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20.03.2019

Finti annunci
funebri per
migranti

Il provocatorio blitz sul tema dei migranti è stato messo a segno anche al Villaggio Sereno in cittàGli annunci affissi nel quartiere di Mompiano in città SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Il provocatorio blitz sul tema dei migranti è stato messo a segno anche al Villaggio Sereno in cittàGli annunci affissi nel quartiere di Mompiano in città SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio Cattina

Dopo quelli affissi a San Paolo nelle scorse settimane, i finti manifesti funebri per i migranti hanno fatto la loro comparsa anche a Brescia. Sono stati trovati al villaggio Sereno, in via Traversa quinta, e a Mompiano in via Nikolajewka. A differenza di quelli affissi nel centro della Bassa però il nome e cognomi sono stati sostituiti dalla parola Nessuno. Per il resto i manifesti sono del tutto uguali a quelli comparsi da sera a mattina a San Paolo, a febbraio. Varie le età delle “vittime” ricordate nelle locandine che mani ignote hanno incollato sui tabelloni per le comunicazioni ufficiali dell'amministrazione comunale. «Addolorati ne date il triste annuncio - si legge nei manifesti - I funerali si svolgeranno nel Mar Mediterraneo. I funerali si volgeranno giovedì 21 marzo nella chiesa di S.Maria del Mare». A chiudere un passo del Vangelo di Matteo, ribaltato: «Ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito». Tanti i curiosi che si sono avvicinati ai tabelloni per capire di cosa si trattava. C’è chi ha letto e valutato positivamente l'iniziativa parlando di gesto in grado di smuovere le coscienze sui fenomeni migratori e chi invece ha visto nel blitz una semplice provocazione Stessa scena anche in altri Comuni della provincia: Calvagese, Orzinuovi e Manerbio. Anche lì sono stati attaccati nel corso della notte diversi cartelloni. FACILE pensare che dietro l’affissione in simultanea possano esserci più mani, ma una sola regia. La finalità del blitz è sempre quella di provare a sensibilizzare le persone su quello che accade nelle acque del Mediterraneo dove barconi carichi di disperati che lasciano l’Africa finiscono in fondo al mare dopo avere naufragato. La pensa così anche Andrea Ratti, il sindaco di Orzinuovi. «NON VEDO nulla di male o di provocatorio in questa iniziativa - spiega - Credo sia necessario ricordare che dietro i naufragi ci sono persone che hanno una età, un sesso, e pure un nome che nessuno però conosce. Certo, l’affissione è abusiva , ma non per questo darò alla polizia locale l’incarico di scoprire chi può averli attaccati». Plaude alla finalità di sensibilizzare la popolazione sul tema anche Samuele Alghisi, il sindaco di Manerbio. «Capisco l’intento», spiega. Il metodo utilizzato lo lascia invece perplesso. «Non mi sembra questa la strada percorribile - osserva - La questione immigrazione va affrontata a livello nazionale e non con provocazioni che seppur valide non fanno fare passi avanti al tentativo di trovare una soluzione serie». Nonostante i manifesti siano stati affissi in maniera abusiva, il Comune non darà la caccia agli “attacchini” misteriosi. «Non mi sembra il caso- osserva il sindaco - Verranno rimossi, ma non credo sia necessario fare aprire indagini su quella che resta una semplice provocazione. L'iniziativa non è invece piaciuta al sindaco di Calvagese. «Non credo si debba affrontare così la questione- sottolinea - Per questo ho chiesto di rimuoverli subito. Faremo una verifica per capire chi può essere entrato in azione la scorsa notte coprendo i manifesti di chi ha pagato». A Calvagese i residenti non hanno apprezzato. «Gli abitanti si sono lamentati - chiosa il sindaco - Chi ha organizzato il blitz ha ottenuto l’effetto contrario rispetto a quello previsto . • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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