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08.07.2020 Tags: Brescia

Garda, gelati e
sorrisi: «È la
vetrina più bella»

Arturo Mason con la sua copia di Bresciaoggi ai «Masters» di DesenzanoCarlo Vassalli, la moglie Chiara e i figli: a Polpenazze un’accoglienza speciale nella loro gelateria
Arturo Mason con la sua copia di Bresciaoggi ai «Masters» di DesenzanoCarlo Vassalli, la moglie Chiara e i figli: a Polpenazze un’accoglienza speciale nella loro gelateria

Tanti pollici all’insù anche dalle gelaterie «cult» del Basso Garda per l’iniziativa di Bresciaoggi che accompagnerà tutta la provincia, per tutta l’estate, e che ha già conquistato i cuori di clienti, dipendenti e titolari: dalla Valtenesi a Desenzano i commercianti e i gelatieri rispondono con piacere alla chiamata del nostro giornale, «una bella occasione – spiegano in coro – per far conoscere un settore importantissimo, fondamentale per il turismo». A partire dalla capitale del Garda, dove in pieno centro, affacciata su piazza Matteotti, è operativa da più di 30 anni la storica gelateria «I Masters», oggi gestita da Arturo Mason e Gilberto Azzini accompagnata anche dal Mit, Merenda italiana. Quando si dice un «must», da provare assolutamente: è ormai un successo internazionale (apprezzato anche dagli stranieri) il gusto «Garda Lake», realizzato con Lugana, sbrisolona di Mantova, limoni gardesani e miele allo zafferano di Pozzolengo. «Siamo sempre alla ricerca di nuovi sapori, nel rispetto della qualità della materia prima e del chilometro zero – spiega Mason –. Insieme allo chef Roberto Grandi stiamo lavorando a un gelato con Franciacorta, mirtilli rossi e cioccolato bianco. Nel periodo di raccolta proponiamo anche il “Brodo di giuggiole”, fatto con marmellata preparata a Desenzano, saba (mosto d’uva cotto), bossolà e mele cotogne. Anche nei gusti più tradizionali cerchiamo di valorizzare i prodotti del territorio: il “Tiramisù di Arturo” è preparato con uova e mascarpone della Centrale del latte». La gelateria è affacciata sulla piazza più bella della città, di fianco alla Galleria Imbarcadero e proprio fronte al lungolago: «Anche per questo ogni anno investiamo per rinnovare la nostra attività, renderla più bella e più funzionale – continua Mason –. Di recente abbiamo inaugurato il nuovo laboratorio a vista, e una vetrina che valorizza l’ingresso e i nostri prodotti». Non solo gelati: nel ricco menu anche le immancabili granite e gli estratti (a freddo) di frutta fresca. A POCHI CHILOMETRI di distanza brilla la stella di Vassalli, gelateria a due passi dalla piazza e dal castello di Polpenazze. Aperta solo nel 2014 da Carlo Vassalli e dalla moglie Chiara, ex gestori del Barone Rosso di Brescia, la bottega è da quattro anni nella guida del Gambero Rosso, citata anche dal Golosario e membro orgoglioso dell’elite degli «Artisti del Gelato», che sono solo 100 in tutta Europa. «Siamo in due, io e mia moglie – spiega Carlo, mentre dal bancone spuntano i sorrisi dei figli Martina e Gioele – e abbiamo tanto da imparare, voglia di innovare, continuare a crescere ma senza allargarci: è questo il nostro posto, in cui crediamo e in cui ci siamo buttati a capofitto». Nel laboratorio il chilometro zero e i prodotti italiani sono una scelta: «Dove possibile, ovviamente – dice Carlo – perché la sincerità prima di tutto: è chiaro che se facciamo il gelato al mango o al cocco non possono averlo coltivato in provincia di Brescia». È invece così per i meloni, i lamponi e le fragole che vengono da Valtenesi e dintorni, oppure gli agrumi del Garda, le mandorle della Val di Noto, i pinoli di Pisa: in gelateria «siamo in continua ricerca ed evoluzione», o lo testimoniano alcuni gusti gourmet come il gelato al pane di Altamura. Ma c’è anche la «Crema di Carlo»: «L’ho chiamata così un po’ perché è il mio nome, e un po’ perché lo devo a Carlo Andreatta, che è stato il mio maestro». Ultima cosa, prima di andare: «Noi il gelato lo facciamo sempre assaggiare. È il nostro biglietto da visita». •

Alessandro Gatta
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