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07.12.2019

Gesi, confermate le scelte Aler Ma la polemica non è conclusa

La sede dell’Aler di viale Europa: l’azienda ha la maggioranza del capitale di Gesi
La sede dell’Aler di viale Europa: l’azienda ha la maggioranza del capitale di Gesi

È tutto confermato: la presidenza di Gesi, - società che fornisce servizi per la gestione del patrimonio pubblico e privato ma anche per la riqualificazione degli impianti e per il contenimento dei consumi energetici - va a Pietro Bondoni, che sarà anche l’ad. Lo ha confermato l’assemblea della società «in house» dell’Aler, partecipata per il 47 per cento da A2A. Bondoni è espressione del socio pubblico di maggioranza, come gli altri due consiglieri che Bresciaoggi aveva anticipato: Aristide Peli, già assessore provinciale, in quota Lega e Federica Bonetti, giornalista, già assessore a Pisogne, in quota Forza Italia, area politica anche di Bondoni. Il consiglio di amministrazione della società è completato dai membri indicati da A2A: il confermato Francesco Giffoni sarà affiancato da Loretta Pluda, entrambi dipendenti della utility di via Lamarmora e consiglieri di A2A Calore e Servizi srl. A monte delle nomine ci sono state tensioni, soprattutto all’interno di Forza Italia che ha espresso sia il presidente uscente, Ettore Isacchini, sia quello entrante Bondoni. Quest’ultimo caldeggiato dai gelminiani e dal presidente Aler ed ex consigliere Gesi Albano Bianco Bertoldo non era gradito a un’altra parte del partito, che invece avrebbe voluto una conferma di Isacchini. Nulla da fare dunque per Bruno Bedussi, Vigilio Bettinsoli, Flavio Bonardi, Cesare Giovanardi, Paolo Uberti e appunto Isacchini che avevano presentato i loro curriculum e che si erano candidati al cda. DUBBI SUL percorso che ha portato alle nuove scelte sono stati sollevati dal Movimento 5 Stelle regionale, che ha chiesto un accesso agli atti. La stessa cosa ha fatto il candidato Bedussi, che in passato in Gesi ha ricoperto il ruolo di direttore ed è ex presidente di Autostrade Centropadane. Bedussi intende vederci chiaro - dice - sulla correttezza delle procedure di selezione. Gesi, dunque, gira una nuova pagina, dopo quella seguita alla legge Madia che ha trasformato la società in «in house». Oggi conta circa 25 dipendenti e attraversa una fase di riorganizzazione che vede protagonista tra l’altro il consulente Marco Iannantuoni, tributarista partner dello studio milanese Iannantuoni-Mariotti, consulente anche per Aler. Lo stesso studio legale e tributario che ha redatto, su mandato dell’azienda di viale Europa, la perizia della Torre Tintoretto di San Polo, la cui valutazione come «compendio» di 1,5 milioni è grossomodo quella dell’asta con la quale la Regione l’ha messa in vendita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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