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06.04.2020 Tags: Brescia

Gli occhi più belli di Brescia

Gli occhi delle infermiere della Maugeri nell’immagine «social»
Gli occhi delle infermiere della Maugeri nell’immagine «social»

L'espressione è quella dell'orgoglio e del senso di responsabilità, ma anche della preoccupazione e della fatica accumulate al termine di una delle innumerevoli giornate di lavoro trascorse e segnate da una mascherina, dagli occhiali o da una visiera. Gli «Occhi più belli di Brescia» sono quelli di dieci infermiere che, da metà marzo, stanno lavorando in un gruppo di 32 sanitari all'istituto clinico Maugeri di Lumezzane, diventato uno dei punti di riferimento per i pazienti affetti da Covid-19 in via di guarigione dopo le dimissioni dagli ospedali. Colleghi, amici, conoscenti o semplicemente chi vuole dire «grazie» alle addette sanitarie stanno fissando gli occhi di queste ragazze che campeggiano di profilo in profilo in una moltitudine di condivisioni e apprezzamenti sui social. L'immagine è la sintesi e il risultato della passione per la fotografia del medico pneumologo Domenico Fiorenza che sta lavorando in prima linea nell'area Covid della struttura valgobbina, rendendo protagoniste queste eroine silenziose. Ovvero le operatrici che ogni giorno lavorano in soccorso dei 92 pazienti attualmente presenti nella clinica e che stanno cercando di liberarsi dall’insidioso nemico. E NON SI PUÒ fare altro che aderire a quel semplice ma incisivo messaggio «Grazie ragazze. Orgogliosi di voi» postato sui social per accompagnare quello scatto diventato simbolico. Perché quelli immortalati sono gli occhi degli «eroi di corsia», occhi che sono da sempre anche lo «specchio dell'anima», come sottolineano alcuni commenti di gratitudine pubblicati sotto a quell'immagine. Destinatari delle cure e dell'assistenza messa in campo da queste donne infilate in camici, cuffie e guanti e bardate da maschere, occhiali e visiere sono i malati che prima di essere trasferiti a Lumezzane per la convalescenza sono stati degenti nelle ultime settimane soprattutto al Civile e Poliambulanza di Brescia e al Mellini di Chiari. Numeri che nei giorni scorsi sono arrivati agli attuali 92 (4-5 dimissioni ogni giorno, ma posti subito rioccupati) presenti in un'area «rossa» isolata dal resto della struttura e attrezzata dal direttore Giuseppe Grioni, quello sanitario Giacomo Corica e scientifico Simonetta Scalvini. Pazienti che però, guardati dagli «occhi più belli di Brescia», possono adesso sperare in un decorso felice della malattia. •

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