CHIUDI
CHIUDI

19.09.2019

«Governo assente nel sostenere la famiglia»

Il vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada parla all’Istituto «Paolo VI» di Concesio Nell’annuale convegno del clero bresciano il vescovo di Brescia ha affrontato diversi temi, tra cui il dialogo con le istituzioni civili
Il vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada parla all’Istituto «Paolo VI» di Concesio Nell’annuale convegno del clero bresciano il vescovo di Brescia ha affrontato diversi temi, tra cui il dialogo con le istituzioni civili

La Chiesa bresciana non ha intenzione di rimanere muta e indifferente di fronte alle profonde trasformazioni del vivere sociale e ai mutamenti antropologici che toccano nel profondo i temi dell’etica, della politica intesa come impegno a servizio dell’umanità e della stessa fede. L’intento di affrontare senza timore la complessità del mondo esterno, di accogliere i credenti in cerca di risposte e di spalancare porte e cuori ai dubbiosi e persino a quanti si accostano per la prima volta alla dimensione spirituale dell’esistenza rappresenta una delle principali sfide a cui la diocesi è chiamata a rispondere nell’immediato futuro. L’APPELLO contenuto nell’esortazione apostolica di Papa Francesco Amoris Laetitia è stato colto dal vescovo Pierantonio Tremolada quale occasione per rilanciare ai presbiteri l’invito a ragionare con profondità e apertura mentale sulle cause che determinano alcune tendenze apparentemente inarrestabili: il drastico calo dei matrimoni religiosi, l’incremento delle relazioni basate sulla convivenza, il ricorso alle unioni civili. Chiamato a illustrare nel dettaglio i contenuti dell’ultima lettera pastorale «Nutriti dalla bellezza», il presule ha concluso all’istituto Paolo VI di Concesio l’annuale convegno del clero ricordando alle centinaia di sacerdoti presenti la centralità del tema della famiglia e la necessità di aprire un’ampia riflessione «sulle contraddizioni e le complessità che la attraversano e sulle motivazioni che spingono sempre meno giovani a rimandare l’impegno matrimoniale e a non fare figli». L’accenno al preoccupante fenomeno della denatalità si è unito alla forte critica dell’attuale classe politica, «totalmente assente - per Tremolada - nel dibattito sulle possibili soluzioni e incapace di concepire il sostegno alla famiglia quale priorità dell’agenda di governo». IL VESCOVO ha poi suggerito quale ulteriore terreno di analisi e approfondimento — da condurre attraverso un metodo che presuppone la consultazione di durata annuale tra i consigli parrocchiali e la successiva stesura di un documento programmatico di sintesi — la questione dell’approccio all’affettività da parte dei preadolescenti e degli adolescenti. Sul fronte della formazione permanente del clero, Tremolada ha auspicato maggiore attenzione «verso l’esperienza dei sacerdoti più anziani», lasciando trapelare l’intenzione di non porre più quale limite invalicabile per l’esercizio della missione sacerdotale i 75 anni di età. La relazione ha toccato anche la scottante vicenda delle recenti nomine e dei trasferimenti dei parroci, rispetto ai quali il vescovo ha ammesso di aver ricevuto parecchie critiche e manifestazioni di malumore sotto forma di lettere anonime. «ABBIAMO cercato di concentrarle durante il periodo estivo proprio per evitare di destabilizzare l’attività delle comunità parrocchiali», ha sottolineato il vescovo difendendo le scelte fatte secondo «un giusto principio di avvicendamento», assecondando le «richieste dovute all’età e il tetto dei dieci anni di mandato», e «proponendo la destinazione senza mai imporla, confrontandosi con gli interessati». Il presule ha poi concluso il lungo intervento soffermandosi sugli elementi che costituiscono il punto di forza della diocesi e sulle impressioni ricavate dopo due anni di magistero. «Mi ha stupito la fede dei semplici - ha ammesso Tremolada -, l’orgoglio di un popolo generoso e la disponibilità delle istituzioni e delle autorità laiche e civili a costruire costanti occasioni di dialogo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1