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19.08.2019

«Grazie ai filmati
delle fototrappole
in arrivo sanzioni»

Uno dei cartelli installati per indicare una fototrappolaVia Raffaele da Brescia il 12 agosto: poco altro da dire FOTOLIVE
Uno dei cartelli installati per indicare una fototrappolaVia Raffaele da Brescia il 12 agosto: poco altro da dire FOTOLIVE

L’abbandono dei rifiuti in strada, spesso a fianco ma all’esterno del cassonetto, è un dato di fatto innegabile e inaccettabile: perché è un segno di inciviltà, di non rispetto degli spazi e dei beni comuni. Questo cercherà di ribadire l’assessore all’ambiente Miriam Cominelli quando, a settembre, riproporrà «un tour nei quartieri per illustrare ancora il sistema di raccolta differenziata - annuncia -. Chiarirò che non è vero che usare la tessera dei rifiuti più volte comporti un aumento della tassa: c’è ancora qualcuno che lo crede ma non è vero. Il numero di volte che si utilizza la tessera non influisce sull’ammontare della tariffa». Miriam Cominelli spiegherà anche le novità introdotte negli ultimi mesi nonché il sistema messo in campo dall’amministrazione per cercare di ridurre il più possibile l’abbandono esterno dei rifiuti: «Un fenomeno che è fisiologico quando avviene il cambio di sistema di raccolta, come è successo a Brescia: all’inizio il conferimento errato o addirittura fuori norma è un dato di fatto, per vari motivi. Ma con la messa a regime il fenomeno deve diminuire se non scomparire». MA QUANDO il problema resta anche dopo un certo lasso di tempo, allora servono misure di controllo e repressione e il sistema bresciano in questo campo è triplice, spiega Cominelli: «Da un lato gli ispettori di Aprica, sostenuti dalle pattuglie dei vigili urbani che, su precisa richiesta del sindaco, sono state aumentate per tale mansione; infine sono state aggiunte le fototrappole, ovvero occhi elettronici che filmano le infrazioni». Tali fototrappole, che sono posizionate a rotazione sul territorio urbano, coprono un centinaio di postazioni; sono segnalate da appositi cartelli e servono in primis per disincentivo: «Dalla prima sperimentazione con due o tre di queste abbiamo notato che la deterrenza c’è – valuta Cominelli, in attesa dei dati –, delle infrazioni derivanti dalle postazioni complete e che ci saranno forniti in autunno. Sono già stati visionati alcuni comportamenti non corretti che poi dovrebbero trasformarsi in sanzioni». A QUESTO si lega anche il discorso relativo ai green box, un sistema che è stato ripensato proprio in seguito all’uso scorretto che ne veniva fatto e che da settembre vedrà delle variazioni, dapprima sperimentali e quindi, a seconda dei risultati, definitive. In ogni caso Cominelli tende a ridimensionare il fenomeno: «Qualcuno nelle scorse settimane aveva avanzato la cifra di 10mila tonnellate annue di rifiuti abbandonati fuori dal cassonetto, ma i nostri dati attestano circa 2mila tonnellate all’anno di rifiuto esterno. Ciò non vuol dire che il problema non ci sia, ma va affrontato con numeri e analisi corretti. Anche in questo situazione serve la collaborazione di tutti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Irene Panighetti
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