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18.02.2020

«Ha cercato sempre la verità e lavorato per la riconciliazione»

Milani è stato applaudito per aver insegnato «che al male non si reagisce innescando spirali di morte»
Milani è stato applaudito per aver insegnato «che al male non si reagisce innescando spirali di morte»

«Per la ricerca instancabile della verità» senza mai abbandonarsi a una condizione di auto-referenziale sofferenza, «per il lavoro costante di indagine, di contrasto a mistificazioni e depistaggi, per l’opera di riconciliazione memorialistica sulla stagione del terrorismo e della lotta armata, per gli innumerevoli incontri con le scuole e le università, per il dialogo stimolato tra vittime ed ex terroristi, modello riconosciuto nel mondo giuridico» ha detto il direttore di dipartimento Antonio Saccoccio. Lette le motivazioni, un’ovazione della Brescia riconoscente ha accolto ieri al Grande, tutto esaurito, il conferimento della laurea magistrale honoris causa in Giurisprudenza a Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria. Tutto si è svolto con la suggestione del rito, la sfilata delle toghe orlate a diversi colori, le parole latine del rettore Maurizio Tira, la consegna del tocco, la Lectio doctoralis dell’insignito preceduta dalla Laudatio di Carlo Alberto Romano, l’Inno di Mameli, l’Inno alla Gioia e il Gaudeamus Igitur col maestro Silvio Baracco a dirigere i cori dell’Università e del Conservatorio, la presentazione solenne di Clara Camplani. «VERITÀ, memoria, riconciliazione sono i tre aspetti dell’instancabile opera di Milani che ci regala, come studiosi, un deposito di documentazione prezioso per conoscere la storia del secondo ’900. Insieme abbiamo dato vita al Centro University for Peace che, a partire dalla risposta pacifica della comunità bresciana, indaghi sulla possibilità di risoluzione dei conflitti che sempre esisteranno. Brescia come importante laboratorio per la non violenza» ha sottolineato nel suo discorso Tira. La cifra della serata è stata proprio questa, il riconoscimento all’uomo per la ricerca della verità e non della vendetta, della risposta democratica all’odio. «Il suo è stato un cammino individuale e collettivo, costruttore di un’idea di città che vogliamo, basata sui valori condivisi» così il sindaco Emilio Del Bono ha detto il suo grazie a Milani, come il presidente della Provincia Samuele Alghisi. Il messaggio che manda ai giovani che incontra, è stato più volte ribadito, è «che al male non si reagisce con il male innescando spirali di morte». Ora Milani, da uomo di legge come lo definisce Romano, potrà ancor più incisivamente battersi per la giustizia riparativa che non cancella la colpa ma sa andare oltre, capire. «Una giustizia senza spada, benda e bilancia»: così Romano nel ricordare le tante volte che Milani, pur vittima, incontrò i detenuti in carcere. •

Magda Biglia
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