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25.11.2020 Tags: Brescia

«Ho una sola certezza: i miei quattro pandori»

Anna Frattini
Anna Frattini

La tradizione natalizia della giovane docente Anna Frattini è ben scandita ma quest’anno «l’unica certezza sono i miei quattro pandori, uno da condividere con il mio compagno e gli altri da regalare a chi ha avuto un posto speciale nel mio 2020». PREPARARLI è uno dei momenti «preziosi del mio Natale – spiega -: uno viene tagliato la sera della vigilia e un altro quella di Natale. Dal 2005 trascorro la vigilia a casa di un’amica e la sua famiglia: il 24 dicembre di quell’anno le fu regalato un gattino e mi invitò a casa sua a vederlo. Da allora la tradizione è rimasta: noi cuciniamo insieme menu sempre diversi e fantasiosi. A mezzanotte andiamo dalla sua famiglia per uno scambio di regali. Forse preferisco l’atmosfera della vigilia, con i preparativi e il calore del forno acceso, che il 25 stesso». Per quel che riguarda gli allestimenti di rito, Anna Frattini ammette di non fare mai il presepe «ma l’8 dicembre addobbiamo il vecchio albero che era dei miei genitori con dei bellissimi omini di legno anni ‘70 e luci colorate. Infine con le amiche di università si fa una cena in cui ognuna cucina qualcosa e compra un regalo a un’altra, che viene scambiato in un divertentissimo e caotico intreccio. Stiamo pensando a delle strategie ingegnose per non rinunciare del tutto a quel momento». •

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