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15.11.2019

I «cannibali» delle 500 condannati a due anni

A luglio era stato condannato a due anni di reclusione (due anni e 8 invece per il complice) perché avrebbe fatto a pezzi una Bmw Serie 1 rubata a un uomo il 10 giugno del 2016 e una Fiat 500 fatto sparire a una donna qualche settimana dopo. A distanza di qualche mesi per il «cannibale delle autovetture», il 45enne Massimiliano Rocca, è arrivata una nuova condanna. Anche in questo caso a due anni di reclusione E sempre per avere messo le mani su auto rubate che poi provvedeva a smontare pezzo per pezzo in un capannone. Anche questa volta il 45enne è finito davanti al giudice con un complice, il 41enne moldavo Roman Candiba residente in Valtrompia, pure lui condannato a 24 mesi di reclusione. Per loro il pm aveva chiesto pene molto più pesanti: sei anni di carcere per Rocca e 4 anni e 8 mesi per Candiba. Il gup, i due sono stati processati con il rito abbreviato, ha però assolto Rocca e il complice da alcuni dei capi di imputazione, e ha emesso condanne più lievi. I due, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, avrebbero fatto parte di una vera e propria banda di «cannibali» insieme ad altre tre persone, una donna, la bresciana di 40 anni Alessandra Baldo, e due uomini, il 47enne bresciano Oscar Bonomelli (il coimputato di Rocca nell’altro procedimento penale) e il 52enne valtrumplino Angelo Cancarini. Le Fiat 500 ovviamente nuove di zecca o con pochissimi mesi di «vita», erano le auto predilette dalla banda che secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine (polizia e carabinieri hanno raccolto le denunce delle vittime dei furti) non disdegnava però nemmeno altre marche, Mercedes e Citroen ad esempio. Trentasei le automobili che il gruppo avrebbe fatto sparire nel corso del 2016. nel corso del 2016 ne avrebbero fatte sparire ben trentasei. Tutti i mezzi venivano fatti sparire dalla pubblica via e quindi condotte nel solito capannone dove sarebbero state smontate. I pezzi sarebbero serviti per alimentare il ricco mercato nero dei ricambi per le automobili. È invece ai nastri di partenza quello per gli altri tre componenti della banda. Cancarini, Baldo e Bonomelli sono infatti stati rinviati a giudizio dal gup e nelle prossime settimane dovranno affrontare il dibattimento. •

PA.CI.
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