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13.06.2019

«I controlli ci sono, presto in arrivo le fototrappole»

Uno dei sentieri che portano nei luoghi «proibiti»
Uno dei sentieri che portano nei luoghi «proibiti»

«Da parte delle forze dell’ordine non c’è alcuna latitanza in merito al pattugliamento dell’area e alle necessarie azioni di vigilanza e repressione degli illeciti». Lo dichiara con fermezza il commissario capo della Polizia Locale di Brescia Francesco Natoli, che interpellato sul problema del degrado che interessa il polmone verde adiacente alla zona industriale ammette le difficoltà legate alla sorveglianza di un territorio così vasto e impervio, ma certifica l’impegno messo in campo dagli agenti in divisa e in borghese per garantire il rispetto della legalità. «Nel 2018 la boscaglia e le stradine che costeggiano il Mella nel territorio comunale sono state oggetto di 68 sopralluoghi e accertamenti, la maggior parte dei quali è avvenuto lungo il tratto posto a sud di via Milano e dell’autostrada. L’attività ha portato all’identificazione di 65 persone, che in molti casi sono state condotte in commissariato per accertamenti», ha illustrato Natoli, aggiungendo alla lista delle operazioni 5 arresti per spaccio e commercio di droga, 21 interventi per abbandono di rifiuti per i quali sono state emesse 42 sanzioni. IL REPORT ha menzionato anche tre interventi svolti con l’ausilio dell’unità cinofila, 54 multe per violazione del regolamento di polizia urbana, 11 azioni di bonifica e smaltimento di materiale inquinante in collaborazione con Aprica e altri enti quali il Corpo forestale. Quanto ai luoghi del sesso a cielo aperto, Natoli ha evidenziato una certa difficoltà nel monitorare e nel perseguire il fenomeno. «Non si tratta di prostituzione, perché non verifica cessione di denaro in cambio di prestazioni. Dunque è più difficile riscontrare un particolare reato e applicare in maniera specifica il regolamento di polizia, anche se è possibile attribuire sanzioni per atti contrari al pubblico decoro». Resta poi alta l’attenzione su furti e rapine, così come sull’abbandono di immondizia e sugli versamenti illeciti nelle rogge. «È in previsione l’installazione di fototrappole per individuare i responsabili, inoltre continueremo ad obbligare i frontisti a occuparsi della regolare pulizia dei terreni», ha annunciato Natoli, promettendo di sollecitare l’amministrazione a una regolare manutenzione.

D.VIT.
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