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16.09.2020 Tags: Brescia

Il Calvesi rinasce
a primavera.
Pista finalmente
libera da Pcb

A partire dalla prossima primavera lo storico campo Calvesi di via Morosini tornerà a essere un punto di riferimento per tutti gli sportivi bresciani. E il suo prato, non più avvelenato dal Pcb, sarà nuovamente calpestabile senza rischi per la salute. Il «santuario» dell’atletica leggera in cui nel 1978 Sara Simeoni conquistò il record mondiale di salto in alto e in cui generazioni di studenti si sono allenati durante le ore di educazione fisica sta finalmente per uscire dal lungo letargo imposto dalle complesse opere di bonifica. RALLENTATI dall’emergenza sanitaria (avrebbero dovuto concludersi lo scorso agosto), i lavori di risanamento ambientale e di ripristino dell'area verde di oltre 23mila metri quadri adiacente alla pista dovrebbero concludersi entro l’11 novembre. Dopodiché l’intervento - la cui entità complessiva ammonta a 4 milioni e 150mila euro più Iva, in gran parte messi a disposizione dal Governo attraverso i contributi destinati al Sin Caffaro - punterà al rifacimento del manto della stessa pista e della pavimentazione circostante nonché alla ristrutturazione del fabbricato che ospita le tribune e gli spogliatoi (da rimaneggiare in toto l'impianto idraulico ed elettrico) e al recupero della palazzina del custode: in questo caso l'onere spetterà alla società comunale Centro Sportivo San Filippo Spa per un importo di circa 500mila euro. Dopo anni caratterizzati da un utilizzo parziale e poco sicuro dell’impianto e poi da un malinconico abbandono (diventato definitivo nel 2013) l'area si appresta a rinascere a nuova vita con il ritorno della bella stagione e a rappresentare un degno contraltare «occidentale» alla pista di atletica di Sanpolino che verrà inaugurata a breve, nel mese di ottobre, e che servirà invece tutta la zona sud-orientale della città. L’immenso cantiere a cielo aperto — si tratta infatti di ben 36mila metri quadrati di superficie complessiva — mostra già i segni della resurrezione: il terreno contaminato è stato rimosso grazie a specifici scavi effettuati a una media di 50 centimetri di profondità (in certi punti si è raggiunto il metro) e sostituito con materiale proveniente da scavi certificati. LA SPIANATA bonificata all'interno e all'esterno dell'anello di corsa sarà resa impermeabile e seminata per garantire la crescita di un manto erboso omogeneo. Lungo il perimetro verranno posizionati una nuova recinzione in muratura e pannelli rigidi e si ripristineranno gli accessi esistenti, pedonali e carrabili, su via Chinca e via Morosini. «I luoghi del veleno e del degrado si stanno gradualmente trasformando in spazi di vita e rigenerazione, in punti di attrazione capaci di anticipare le conseguenze positive che porteranno i grandi cambiamenti urbanistici in atto tra il quartiere Primo Maggio e il comparto Milano», ha commentato il sindaco Emilio Del Bono, sottolineando il valore di un processo «che grazie all'istituzione capillare di funzioni pubbliche porterà alla rinascita del tessuto commerciale e sociale e regalerà maggiore vivibilità e sicurezza tanto ai residenti quanto ai fruitori». In tal senso è significativa la disponibilità manifestata apertamente da palazzo Loggia nel concedere con regolarità la struttura alle realtà scolastiche del territorio che ne facciano richiesta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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