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29.06.2020

Il Covid-19 non molla
Brescia. È prima
per nuovi casi positivi

A Brescia i contagi risalgono: la nostra provincia ha chiuso ieri la settimana con 27 nuovi casi positivi, il numero più alto in Lombardia, regione che a sua volta ha segnato l’incremento nazionale maggiore. Se ieri sono stati 174 i nuovi contagiati da Coronavirus in Italia (240.310 dall’inizio della pandemia), per oltre la metà (97) si è trattato di lombardi, di cui 22 emersi a seguito del test sierologico e 31 casi risultati «debolmente positivi». Ma secondo i dati della protezione civile i contagi nella nostra provincia, ieri, sarebbero stati addirittura quaranta, tanto da conquistare il podio nazionale. IL NUMERO complessivo dei contagiati, ha spiegato Regione Lombardia, sale a 93.741 totali (il 39 per cento dei nazionali). Sono invece stati 13 i decessi, che portano le vittime a 16.639 in tutta la regione (quasi la metà delle vittime italiane: 34.738). La nota positiva arriva dai ricoverati: se i pazienti di terapia intensiva rimangono invariati, 43 come la giornata precedente, diminuiscono di 92 quelli negli altri reparti, attestandosi a 323. Fra i positivi l’incremento maggiore si è registrato a Brescia con 27 nuovi casi, 16 a Milano (di cui 4 in città) 20 a Bergamo, 1 a Como, 6 a Cremona, 3 a Lecco, 4 a Mantova, 7 a Monza e Brianza, 6 a Pavia, 2 a Sondrio, 3 a Vares e nessun caso a Lodi. Sul fronte tamponi, 8.119 quelli eseguiti, 1.022.440 in totale. «Le previsioni universitarie - ha rivelato il governatore Attilio Fontana, che con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato ieri alla commemorazione dei defunti per Covid a Bergamo - stimavano nella sola Lombardia oltre 80.000 morti per il coronavirus, un dato che quando mi fu comunicato a stento riuscii a trattenere le lacrime. Questi ultimi mesi sono stati densi di dolore, a causa del Covid-19 ho perso amici, ho perso il sorriso, ma non ho perso il senso della ragione». «Come ho detto più volte il tempo è galantuomo, è tutto scritto in documenti e atti ufficiali, oggi - ha concluso - non supereremo il dolore con l’odio, abbiamo bisogno di pace e lo dobbiamo prima di tutto verso chi non c’è più». LA NUOVA settimana si apre con l’avvio dello screening sierologico di Regione Lombardia su 14mila bresciani over 65 residenti a Orzinuovi, Manerbio, Verolanuova, Borgo San Giacomo, Palazzolo sull'Oglio, Borgosatollo, Cazzago San Martino, Pontoglio, Capriolo, Chiari, Carpenedolo, Bagnolo Mella, Pontevico, Ospitaletto, Concesio, Brescia. Dagli esami emergeranno presumibilmente altri positivi che faranno lievitare i numeri diffusi quotidianamente dai report. Bilanci che tengono col fiato sospeso nell’attesa di una discesa decisa e costante del virus tra la popolazione. Saranno effettuati 1.650 sierologici ogni settimana, 300 test al giorno dal lunedì al venerdì e 150 al sabato. L’esito del prelievo di sangue sarà disponibile nell’arco della giornata e nel caso risulti la presenza di anticorpi si potrà procedere immediatamente con il test diagnostico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

R.C.
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