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31.03.2016

Il «divin robot»
dell’Itis Castelli
vola in Olanda

Dante, in primo piano, il robot realizzato dagli studenti dell’Itis, viene guidato con uno smartphone
Dante, in primo piano, il robot realizzato dagli studenti dell’Itis, viene guidato con uno smartphone

Giampietro Busi, Andrea Cassamali, Ettore Gorni, Laura Brognoli, Lorenzo Borboni, Luca Franceschini, Stefano Gentilini, Alekos Filini. Sono otto studenti di quarta e quinta dell’Itis Castelli di Brescia, in partenza questa mattina, insieme ai docenti di Informatica Alessandro Bugatti e Gaetano Scandale, alla volta di Eindhoven in Olanda dove parteciperanno, unica squadra italiana, alla finale europea della gara internazionale di Robotica, con il sogno nel cassetto di arrivare alla finalissima negli States. Non è un’ipotesi peregrina: l’anno scorso i loro compagni non ce l’hanno fatta a varcare l’oceano, nonostante l’inclusione nella top ten, ma si sono conquistati un premio speciale, l‘Innovation Award, conferito al team che ha dimostrato di saper risolvere nel modo più nuovo e geniale i problemi imposti dalla sfida.

I sette ragazzi e la ragazza sono perciò molto agguerriti, anche se dovranno affrontare una cinquantina di gruppi avversari, quasi tutti del Nord del continente; gli studenti hanno lavorato a lungo, trovandosi fuori orario scolastico con cadenza almeno settimanale, anche durante le vacanze natalizie e pasquali, fino addirittura a martedì notte. Una stanza è stata loro affidata per potersi vedere anche da soli e portare avanti le elaborazioni.

Già all’inizio dell’anno scolastico hanno appreso le richieste, molto specifiche e complesse, cominciando da subito a preparare il loro robot che deve essere guidato da uno smartphone e sapersi muovere in un campo. Sono servite competenze in molte discipline, dalla meccanica alla fisica, all’automazione, alle telecomunicazioni, ma alla fine ‘Dante’, come lo hanno chiamato per rappresentare al meglio il nostro Paese, è pronto. Unico problema il viaggio. Sarà possibile far salire a bordo, soprattutto in questi tempi difficili, lo strano passeggero? O dovrà essere smontato per finire nella stiva, con tutta la difficoltà di doverlo poi ricomporre? Come si capisce dalla fotografia, la macchina non è semplice, specie di cingolato che si muove e che, con degli arti speciali che fuoriescono, è in grado di raccogliere pezzi da terra, potrebbero essere scarti o palline.

L’ISTITUTO TECNICO di via Cantore, diretto da Simona Tebaldini, partecipa spesso a competizioni di questo genere, ottenendo ottimi risultati. A dare una mano per i costi non lievi, trattandosi di una trasferta estera, è stata la Fondazione Castelli; inoltre hanno fornito materiali e assistenza Meccanica Pierre, Gefran, Automazioni Industriali, Mollificio Scassa, Fabula Marco, Design Project. Alcune parti della componentistica sono già date, uguali per tutti, mentre il resto sta all’abilità del gruppo di lavoro, in cui sono confluiti gli ‘esperti’, selezionati dai docenti.

Ai giovani concorrenti che si dichiarano «emozionati, stanchi, ma felici», gli auguri dei loro compagni e della città che tifano per la vittoria e la qualificazione.

Magda Biglia
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