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30.03.2019

Il mercato immobiliare riparte C’è un +6,5% rispetto al 2017

Dopo anni di crisi il mattone è tornato ad attirare i risparmiatori
Dopo anni di crisi il mattone è tornato ad attirare i risparmiatori

Il mercato immobiliare riparte. La Lombardia si conferma locomotiva d’Italia anche in questo settore. Secondo l’elaborazione del Centro studi di «Abitare Co.» (realtà attiva nel settore dell’intermediazione immobiliare) sui dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nell’ultimo anno le compravendite nel settore residenziale nella regione sono aumentate del 6,8%, raggiungendo in totale 123.372 unità. Un dato che posiziona la Lombardia al primo posto in Italia per numerosità e al settimo posto per tasso di crescita. ANCHE da Brescia arrivano notizie positive: le compravendite in provincia sono state 13.728, con una crescita del 6,5% sul 2017. I dati mostrano un mercato finalmente in ripresa anche se la seconda parte dei 2018 ha fatto registrare una lieve flessione. Merito di tassi di interesse sui mutui che rimangono bassi e dei prezzi degli immobili che rimangono lontani dai livelli di qualche anno fa. A livello lombardo, le province che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono state, nell’ordine, Milano (59.412), Brescia (13.728), Bergamo (12.417), Varese (10.255), Como (6.741), Pavia (5.850), Mantova (3.619), Cremona (3.488), Lecco (3.474), Lodi (2.733) e Sondrio, con 1.655 compravendite. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra una crescita in tutte le province, con Como (+10,1%) e Varese (+8,9%) le più dinamiche: a Brescia il mercato è salito del 6,5%, meglio hanno fatto Lodi (+8,7%), Bergamo (+7,7%), Mantova (+7,6%) e Pavia (+6,8%), mentre dopo la Leonessa si piazzano, nell’ordine: Lecco, Cremona, Milano e Sondrio. «Abitare Co» ha anche analizzato l’andamento dei prezzi degli immobili, confrontando il 2018 con l’anno precedente. Per la prima volta negli ultimi cinque anni, il costo delle abitazioni è aumentato. L’unica provincia in cui i prezzi sono calati è Pavia, che ha registrato un -2,3% sull’anno precedente: le maggiori variazioni al rialzo si sono avute a Varese (9,8%), a Cremona (9,1%) e a Mantova, con un più 8,6%. Brescia si colloca a metà classifica con un più 5,8%, in linea con la media regionale che è del 5,6%. Milano resta il capoluogo di provincia lombardo più caro, con un prezzo medio vicino ai 4 mila euro al metro quadro (+4% sul 2017), seguita da Como con 2.300 euro al mq (+4,5%), Bergamo con 2.200 euro (+5,5%), Pavia con 2.100 euro (-2,3%, unico calo della Regione), Lecco con 1.950 euro (+2,6%), Lodi con 1.700 euro (+6,2%), Varese con 1.570 euro, Sondrio con 1.500 euro (+7,5%), Mantova con 1.250 euro e Cremona con 1.200 euro. Anche in questo caso, Brescia si piazza nel mezzo della graduatoria regionale, con un costo medio al mq di 1700. •

Manuel Venturi
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