CHIUDI
CHIUDI

25.11.2020 Tags: Brescia

«Il Natale
spezzato. Il cuore
in lacrime senza la serenità»

C’è chi non potrà ritrovarsi con la famiglia riunita. C’è chi dovrà rinunciare a quella tradizionale cena. E poi, i regali, il presepio, l’albero: tutto da ripensare, tra divieti e limitazioni. QUALE Natale attende i bresciani? Sarà in «zona rossa» o no? Di sicuro non sarà la solita festa, anzi: impossibile dimenticare tutto quello che è successo nel 2020, che sta condizionando le vite di tutti e che ancora per diverso tempo continuerà a farlo. E così ci si ritrova ad un mese dalla festa a pensare che no, non sarà la stessa cosa. Piange chi ha perso i propri cari e non potrà festeggiare con loro; piange chi per un motivo o per l’altro sarà separato dai propri affetti; non può essere felice chi dovrà rinunciare ad un caldo abbraccio o alle tradizioni che fino ad oggi lo hanno accompagnato per tutta la vita. Tanti ancora lo passeranno da soli, e pensarci mette ancora più a disagio. Il Covid metterà a dura prova tutti in quei giorni, ma c’è qualcuno che prova a cercare una luce di speranza in tutto questo: «Sì, è vero, ci manca la serenità, ma è un Natale in più per tutti e questo non può che essere considerato un dono. E dobbiamo essere felici per questo». Manca un mese, chissà cosa diranno i nuovi decreti, ma il Natale che attende i bresciani non sarà lo stesso: un Natale spezzato che ferisce il cuore. Quando ritroverermo la pace? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Mattei
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1