CHIUDI
CHIUDI

23.02.2020

«Il Pd sia al passo con i tempi La prossimità è la soluzione»

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono da sette anni in Loggia
Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono da sette anni in Loggia

Nel giorno scelto per «tornare dopo anni» ad occuparsi del dibattito interno al suo partito, Emilio Del Bono cita Bergoglio («Non siamo in un’epoca di cambiamento, ma in un cambiamento d’epoca») per dire che ciò che il Papa ha compreso rimane invece oscuro ai leader del Pd, avvezzi ad «usare strumenti culturali e concettuali figli del ‘900, un’epoca morta». Attrezzi «inadatti e non convincenti» per affrontare sfide differenti da quelle a cui si è fatto fronte nel secolo scorso. In che modo arginare» la sensazione di vertigine data dai tempi nuovi?». COME ANDARE oltre «i percorsi di solitudine e di smarrimento» lungo i quali camminano molti amministratori locali appartenenti al campo del centrosinistra e riuscire a valorizzare il patrimonio di «passione, convincimento e ottimismo» che portano in dote? In primis serve «una presa d’atto»: «La forma partito, così com’è, risulta obsoleta, è una gabbia più che un contenitore». E certo non aiuta il fatto che «gli altri sono già nel ventunesimo secolo, forniscono risposte che certo spaventano, ma provano a darle». Del Bono prende spunto dall’esperienza maturata nei sette anni trascorsi in Loggia e dall’ascolto attento dei tanti sindaci intervenuti all’incontro di ieri mattina all’istituto Artigianelli per rimarcare il ruolo interpretato da innumerevoli primi cittadini ascrivibili al campo del centrosinistra, portatori di «una pedagogia civile in palese contraddizione rispetto allo schieramento populista, tuttavia non invisa a quell’elettorato epidermicamente altrove che alle elezioni amministrative si esprime a favore di amministrazioni di colore diverso rispetto al fronte scelto alle politiche». Una discrasia, quella tra i risultati conseguiti dal centrosinistra a seconda del tipo di consultazione, tale da far dire al Del Bono: «Le parole d’ordine non possono scendere dall’alto perché abbiamo capito che così non funziona, devono salire dal basso». Un’inversione secca, necessaria a saldare la frattura avvertita in campo democratico «tra autonomie locali e livelli nazionali», due mondi distanti che si esprimono con due «lingue differenti», parlate da due «classi dirigenti diverse». «È la prossimità la soluzione e invece accade il contrario», circostanza favorita da una legge elettorale imperniata sulle liste bloccate, un sistema che crea «una classe dirigente selezionata per cooptazione». Del Bono si propone dunque come artefice di una rete tessuta partendo dalle municipalità. E avverte che nulla è perduto per sempre, perché la regola aurea della politica recita così: «Gli elettori sono contendibili». •

Mauro Zappa
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1