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04.04.2016

Il robot bresciano
conquista
l’Olanda

Gli otto studenti del Castelli vincitori del Rockwell Innovate Award
Gli otto studenti del Castelli vincitori del Rockwell Innovate Award

Hanno vinto il Rockwell Collins Innovate Award. Gli otto studenti dell’Iis Castelli di Brescia a Eindhoven in Olanda hanno partecipato, sola squadra italiana, alla finale della gara internazionale di robotica: non si sono classificati per la finalissima negli Usa, ma si sono comunque visti assegnare un riconoscimento molto importante e meritato, quello per la completezza e complessità tecnica del loro «Dante», il robot progettato e costruito a scuola, in grado di muoversi telecomandato anche su terreni accidentati e di raccogliere oggetti. Sono stati apprezzati il sistema di cingoli per adattarsi ai dislivelli, la costruzione robusta, la tecnologia perfetta, nei particolari e nell’insieme.

«Dante» è stato ritenuto unico ed elegante, davvero funzionante, e chiara è stata la spiegazione del processo che ha portato alla sua costruzione. Un robot che è il risultato di mesi di lavoro e di competenze interdisciplinari sviluppate, non solo in ambito informatico, ma anche di elettronica, meccanica e telecomunicazioni.

È FRUTTO del sostegno, non solo della Fondazione Castelli, ma anche di un pool di aziende che hanno fornito i materiali, l’assistenza, e che hanno persino aiutato con lo stampaggio in 3D di parti del prototipo, fatte apposta per quel progetto. Ora Giampietro Busi, Andrea Cassamali, Ettore Gorni, Laura Brognoli, Lorenzo Borboni, Luca Franceschini, Stefano Gentilini, Alekos Filini, studenti di quarta e quinta, si godono il meritato premio visitando la capitale Amsterdam, poi faranno ritorno, gloriosi come i compagni che li hanno preceduto l’anno scorso, rendendo onore alla scuola. Come riferito dal docente Alessandro Bugatti, l’esperienza è stata molto positiva. Si sono visti bypassare dai romeni che avevano investito molto nel loro prodotto e che avevano instaurato buone relazioni, come richiesto dal concorso nello spirito di una collaborazione che guarda oltre i confini, aspirando proprio a quel riconoscimento del loro lavoro.

Per il team del Castelli è stato soprattutto importante trovarsi con ragazzi di tanti Paesi, in un proficuo interscambio, così come vuole l’iniziativa a carattere mondiale che intende superare i problemi e i conflitti. Così, ad esempio, negli stand espositivi si sono potuti vedere accanto concorrenti arabi e concorrenti israeliani.MA.BI.

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