CHIUDI
CHIUDI

20.03.2019

Il «rovescio» di
Brescia: dove il
tennis non c’è più

Non si gioca da anni nell’impianto di San Polo in attesa che venga ristrutturato  SERVIZIO/FOTOLIVE Gli impianti dello spogliatoio non sono più a normaNel centro Olimpia di via Triumplina non più  sport ma materiali per l’edilizia abbandonati Il Centro Michelangelo  era un riferimento non solo del quartiere
Non si gioca da anni nell’impianto di San Polo in attesa che venga ristrutturato SERVIZIO/FOTOLIVE Gli impianti dello spogliatoio non sono più a normaNel centro Olimpia di via Triumplina non più sport ma materiali per l’edilizia abbandonati Il Centro Michelangelo era un riferimento non solo del quartiere

Il centro tennis Michelangelo sorge alla fine dell’omonima via di San Polo. Accanto alla cascina che ospita il consiglio di quartiere e la biblioteca. In mezzo ai palazzi alti, è un osai verde. Un bel posto per giocare a tennis. Peccato che da anni nessuno ci giochi più. Non sono le preferenze dei giocatori ad essere cambiate, è che quel «bel posto» è chiuso. E abbandonato. Non vola una pallina, non si vede un bel rovescio da quasi un lustro. PERCHÈ quest’abbandono? I cinque campi in terra battuta sono di proprietà comunale. La Loggia li dava in gestione, ma dal 2015 non lo ha più fatto perchè non era più a norma la struttura degli spogliatoi: non c’erano le uscite di sicurezza, mancava l’idoneità degli impianti, il certificato di prevenzione incendi, l’accessibilità per i disabili eccetera. Così il comune non ha rinnovato la concessione e lo ha affidato alla San Filippo spa insieme a tutti gli altri impianti di proprietà dell’ente locale. Un affidamento che doveva preludere ad un rilancio del centro tennis, rilancio che però non c’è mai stato. Le fotografie testimoniano il degrado figlio dell’assoluta mancanza di manutenzione. Eppure pareva che il centro tennis dovesse ripartire in poco tempo. Ad una lettera pubblicata dal Giornale di Brescia nell’estate di quattro anni fa che denunciava lo stato di abbandono, seguì una risposta dell’amministrazione comunale. In questa replica un dirigente comunale a nome dell’ente ricordava i problemi strutturali e di sicurezza che si sarebbero dovuti risolvere prima della riapertura al pubblico. Spiegando che proprio per via di questi problemi la Loggia aveva dovuto mettere i lucchetti ai cancelli. Ma annunciava anche che il progetto di ristrutturazione «era in fase di definizione», e che ultimato quello la San Filippo avrebbe affidato il centro ad un nuovo gestore tramite gara pubblica. La lettera comunale data 30 luglio 2015 ma da allora del progetto di riqualificazione, nonostante il dirigente precisi che la Loggia aveva dato esplicito mandato alla sua società di darvi corso, non se ne è più saputo nulla. Quella stessa lettera riportava anche una ipotesi di spesa per la messa a norma dell’impianto: circa 130mila euro. Quella cifra avrebbe compreso tutti gli adeguamenti necessari per poi mettere a bando un centro pienamente agibile. In questi anni ci risulta che alcune associazioni sportive abbiano avanzato proposte per rilevare la gestione dell’impianto, rendendosi disponibili a realizzare tutti gli interventi strutturali necessari in vista della gestione. Proposte però che non hanno avuto seguito, forse perchè la San Filippo voleva seguire una procedura pubblica. Procedura che però non è mai stata aperta. NEL FRATTEMPO tempo e incuria stanno peggiorando la situazione del centro tennis, rischiando di far lievitare i costi degli interventi di ristrutturazione e conseguentemente di rendere meno appetibile la partecipazione ad un eventuale bando di valorizzazione. In parole povere insomma il rischio è di non trovare più alcun operatore disponibile. Il tennis di via Michelangelo ha un vecchio legame con la Forza e Costanza. Fu il custode di quella realtà sportiva a prenderne la gestione, che poi proseguì con la figlia e il marito di lei. Era stato anche, quando assessore allo sport era Valter Braghini e in Loggia c’era Corsini, teatro di iniziative comunali che mettevano insieme in estate, in una sorta di Crest, diverse discipline sportive oltre al tennis, rugby, basket, volley. Si sa che il sindaco ha messo il rilancio del Michelangelo nel programma del quinquennio. Ma non per ora soldi in bilancio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1