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21.03.2019

Il «San Polo Parco»
aspetta il nuovo
Margherita d’Este

L'interno del centro commerciale Margherita D'Este
L'interno del centro commerciale Margherita D'Este

Il nuovo «Margherita d’Este» potrebbe inaugurare prima della fine dell’anno. L’indiscrezione arriva dalla riunione di ieri del Consiglio di quartiere di San Polo parco, in cui si è parlato anche del centro commerciale in declino da molti anni: dopo mesi di parole e annunci, sembra che sia davvero arrivato il momento del rilancio.

L’AGENZIA di marketing che gestisce il centro sta prendendo contatti con tutte le realtà interessate alla nascita di un polo dedicato al bio e al benessere in tutte le sue declinazioni: le richieste arrivate sono già molte e l’intento è di inaugurare la nuova veste del Margherita d’Este verso settembre-ottobre, con un market bio, una palestra di nuova generazione e un piano tutto dedicato ad esposizioni temporanee. Il primo passo sarà occuparsi di rimettere in sesto gli spazi interni del centro commerciale, che soffre da anni per la concorrenza dei «cugini» più nuovi e grandi nati dopo lo spazio di San Polo. L’idea di un polo tutto dedicato al benessere sembra stia dando i suoi frutti: gli spazi, almeno sulla carta, sarebbero già quasi tutti occupati e non resta che attendere il restyling per salutare la nuova vita del Margherita d’Este. Il Cdq ha già espresso la volontà di collaborare con la nuova realtà, che a sua volta si è detta disponibile a un dialogo: la prima occasione potrebbe essere una serie di quattro incontri che il Cdq sta organizzando per settembre sui temi della depressione e dello star bene. All’orizzonte di San Polo parco c’è anche il «Punto comunità», realtà già nata in molti quartieri della città ma che qui non è ancora attivo. Il futuro è contenuto nei Piani di zona di prossima revisione, con cinque tavoli tematici a cui prenderà parte anche un rappresentante di tutti i Cdq per ogni tavolo: «Sarebbe meglio avere una rappresentanza più nutrita dei Cdq, magari uno per zona», ha sottolineato Doninelli, mentre sul Punto comunità il Cdq di San Polo parco punta molto, perché «c’è sempre più bisogno di offrire punti d’incontro per le persone», ha notato Giuseppe Venturelli. Ma perché il Punto comunità possa far interagire giovani e anziani «occorre una società solidale, con un elemento valoriale che si sta perdendo – ha rimarcato Maurizio Frassi -. Serve un mediatore, servono figure di educatori che vengano messi a sostegno del volontariato».

«IL PRIMO PASSO dev’essere una sede baricentrica al quartiere e visibile: è uno degli obiettivi che il Cdq si è posto fin da subito, per trovare un luogo di sintesi tra tutte le realtà del quartiere», ha evidenziato Doninelli. Nel frattempo, non mancano le iniziative per sensibilizzare la popolazione su tematiche di attualità. Mercoledì 3 aprile, alle 20.30 alla Cascina Aurora di via Raffaello, si parlerà di «Minori non accompagnati», per il primo di una serie di incontri che proseguiranno il 17 aprile alla Casa delle associazioni di via Cimabue e poi a Caionvico e a Buffalora. Infine, per sabato 30 marzo è stata organizzata la pulizia di alcune aree del quartiere, con ritrovo alle ore 9 alla fermata della metropolitana di San Polo parco e alle scuole di via Raffaello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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