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21.03.2019

Il « treno per
l’Europa» va
verso Salonicco

Alcuni degli studenti bresciani che partecipano al viaggio di «Un treno per l'Europa» ad Ancona poco prima di prendere il traghetto che li porterà in Grecia verso Salonicco
Alcuni degli studenti bresciani che partecipano al viaggio di «Un treno per l'Europa» ad Ancona poco prima di prendere il traghetto che li porterà in Grecia verso Salonicco

ANCONA Sono sbarcati questa mattina in Grecia i 360 partecipanti bresciani al viaggio a Salonicco, organizzato nel contesto del progetto «Un treno per Europa», promosso dal centro studi «Iluoghi» nell’ottica della costruzione della cittadinanza europea. Giunto alla sua terza edizione, dopo Berlino e Sarajevo, questo particolare «treno» (che in questo caso come mezzo di trasporto utilizza pullman e nave ma il concetto di viaggio di formazione resta il medesimo) propone ogni volta una tematica e quest’anno la riflessione ruota attorno al concetto di migrazioni. E la meta scelta, Salonicco, è emblematica per sua storia di città delle diversità. La secolare aria meticcia di Salonicco verrà respirata dai trecento studenti di 10 scuole bresciane e dai loro 60 accompagnatori che ieri mattina all’alba sono partiti da Brescia per raggiungere il porto di Ancona, imbarcarsi e trascorrere pomeriggio e notte navigando verso il porto greco di Igoumenitsa. In nave sono state condotte le attività laboratoriali e teatrali con Filippo Garlanda, l’attore che sabato, all’interno dell’area archeologica di Pella, metterà in scena una reinterpretazione dell’Iliade».

PER PREPARARSI a queste occasioni di cultura nei mesi scorsi docenti e studenti hanno seguito alcuni percorsi didattici proposti, come ogni edizione, appositamente per questo viaggio. I corsi propedeutici per i docenti si sono articolati in tre incontri a ottobre, novembre e dicembre, per approfondire tematiche legate al senso dell’Unione Europea oggi e alle stagioni e ai luoghi delle migrazioni in Europa. I docenti hanno quindi scelto uno tra tre filoni di studio da riproporre alle proprie classi. Giulia Fontana, insegnante di lettere all’istituto Canossa di Brescia, ha preparato il gruppo partecipante della sua scuola (composto da alunne di classi differenti) seguendo l’opzione letteraria: «Abbiamo studiato la letteratura dell’antica dell’antica Grecia, letto il racconto “I supplici” di Eschilo, parte dell’Odissea e il testo comune a tutti i percorsi di studi che è “Appunti per un naufragio” di Davide Enia». Questo filone di approfondimento ha sollecitato la curiosità degli studentesse: lo conferma Clarissa Colosini, di quarta, che ha giudicato la proposta «interessante, tanto da spingermi a partecipare al viaggio dal quale mi aspetto di tornare più ricca di esperienza umana».

MA NON CI SONO solo studenti: Donatella Benini è un’operaia della Invatec che ha avuto questa opportunità «grazie alla mia categoria sindacale – spiega - che mi ha proposto di partecipare; ho accettato con curiosità, mi piace l’idea che si incontrino studenti di nazionalità diverse. Se poi ci sarà occasione racconterò loro la vicenda mia e delle mie compagne di lavoro, un esempio di come un gruppo di persone semplici sia riuscito a mettersi di intralcio ai piani di una multinazionale». Rolando Anni è una figura nota nel panorama culturale cittadino, per le sue attività con «Casa della memoria» e l’archivio storico dell’università Cattolica: «Partecipo per la prima volta – racconta – con il desiderio di visitare Salonicco, che è stato anche un forte centro vitale per l’ebraismo». Oggi i viaggiatori attraversano la Grecia in pullman e in serata arriveranno a Salonicco, dove è in programma uno degli appuntamenti clou del viaggio: la tavola rotonda «Racconti di migrazioni», con studenti italiani, bosniaci e greci che condurranno la serata insieme a rappresentanti delle amministrazioni di Brescia e di Salonicco, associazioni non governative italiane e greche impegnate in progetti di accoglienza e integrazione.

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Irene Panighetti
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