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26.05.2019

Il volo del colibrì finisce con un grande successo

Un momento della festa finale alle Cantine Berlucchi
Un momento della festa finale alle Cantine Berlucchi

Volare leggeri, come piccoli uccelli, per tenere alta l’attenzione e abbassare la soglia del pericolo. Il progetto «Il volo del colibrì», nato da un’idea di Saef, azienda bresciana attiva nel campo della sicurezza sul lavoro, in collaborazione con la sezione bresciana dell’Anmil, ieri ha chiuso la parte «operativa», con una festa alle Cantine Berlucchi di Corte Franca. UNA CINQUANTINA di bambini della primaria del paese franciacortino si sono ritrovati negli spazi delle cantine per celebrare la fine di un percorso, durato quattro anni, che ha coinvolto nove istituti bresciani e quasi mille bambini, per un totale di 608 ore di laboratori. Ma non è finita: l’Università Cattolica è al lavoro per preparare moduli formativi da promuovere su larga scala nel prossimo anno scolastico e da presentare al Ministero dell’Istruzione, affinché possa essere adottato nei Pof delle scuole primarie di tutta Italia. Il progetto, nato nel 2015, era finalizzato a un duplice obiettivo: studiare il comportamento dei bambini nel loro rapporto con il rischio e il loro grado di percezione del pericolo e infondere loro alcune nozioni basilari per sviluppare il senso di responsabilità. I laboratori, tenuti da Claudio Cominardi, formatore esperto in percezione del rischio, sono stati riproposti ieri, coinvolgendo i bambini e i loro genitori, intervallati dagli interventi dei protagonisti del progetto: oltre a Saef ed Anmil, gli altri soggetti coinvolti sono stati Berlucchi, Saottini, Redaelli, Phoenix informatica, la Fondazione Aifos, la Cisl bresciana e il Rotary Franciacorta. «Questo progetto va nell’ottica di promuovere competenze trasversali», ha sottolineato la dirigente scolastica dell’Ic Don Milani di Corte Franca, Giuseppina Martinelli, mentre Cristina Ziliani, in rappresentanza dell’azienda Berlucchi, ha parlato di «un progetto bellissimo, per capire come evitare il pericolo: ma voi bambini non dovete avere troppa paura, che ci ostacola in quello che ci piace fare». «Il volo del colibrì» è nato da un’intuizione di Saef, ieri rappresentata dal suo amministratore delegato, Paolo Carnazzi: «Fare impresa in maniera nuova significa pensare oltre al business, rispettando il territorio e promuovendo la cultura, anche nell’ambito del rischio». Domenico Simeone, docente di Pedagogia alla Cattolica e direttore scientifico del progetto, ha spiegato le fasi che porteranno alla redazione dei moduli formativi: «Abbiamo già analizzato i dati del primo anno di laboratori e i dati sono molto confortanti». Franco Bettoni, presidente nazionale di Anmil, ha auspicato che «bambini e genitori che hanno preso parte al progetto ci aiutino a espanderlo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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