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24.04.2019

In duemila sulle
orme di San
Francesco

I giovani bresciani hanno affollato la basilica di AssisiIl vescovo Pierantonio Tremolada in mezzo ai «suoi» ragazziIl gruppo di Roccafranca: per tanti giovani bresciani un’esperienza davvero arricchenteMonsignor Tremolada guida i tanti giovani bresciani nel pellegrinaggio ad AssisiL’entusiasmo dei ragazzi di Bagolino all’esterno della basilica di Assisi
I giovani bresciani hanno affollato la basilica di AssisiIl vescovo Pierantonio Tremolada in mezzo ai «suoi» ragazziIl gruppo di Roccafranca: per tanti giovani bresciani un’esperienza davvero arricchenteMonsignor Tremolada guida i tanti giovani bresciani nel pellegrinaggio ad AssisiL’entusiasmo dei ragazzi di Bagolino all’esterno della basilica di Assisi

Sveglia, colazione, partenza. Destinazione: Assisi. É iniziato oggi il pellegrinaggio di oltre 2.000 ragazzi che da più di ottanta parrocchie di Brescia e provincia hanno raggiunto la città umbra per condividere una nuova avventura, un’esperienza di preghiera, di conoscenza e di crescita. Da Bagolino a Roccafranca, da Rovato a Tremosine, da Sabbio Chiese a Remedello quarantacinque pullman hanno portato i giovanissimi nati negli anni 2005, 2006 e 2007 nella località che diede i natali a San Francesco e Santa Chiara. FITTO IL PROGRAMMA delle tre giornate organizzate da Brevivet e promosse dall’Ufficio per gli oratori, i giovani e le vocazioni della diocesi di Brescia che già oggi prevedeva non solo la visita di alcuni luoghi francescani, ma anche interessanti incontri con le realtà di Assisi e alcune occasioni di confronto con testimonianze vocazionali. «Ho partecipato con un gruppo di ragazzi all’incontro con due giovani suore, che sono riuscite in poco tempo a trasmettere tutta la loro energia, raccontando la loro vita e quella di Francesco» racconta don Claudio Laffranchini, vicedirettore dell’Ufficio per gli oratori, commentando uno dei tanti «segni belli» di questo pellegrinaggio il cui ricordo i ragazzi porteranno a lungo nel cuore. Sin da oggi, da quando i primi giovani sono giunti ad Assisi e hanno iniziato ad invadere le vie del centro si è respirata un’aria di entusiasmo: «Quando ci si incontra per strada e ci si riconosce grazie ai pass identificativi, è subito festa. C’è un bel clima e la presenza di così tanti ragazzi rappresenta proprio il senso della Chiesa e della bellezza» dice don Laffranchini, sottolineando quell’atmosfera magica che Assisi è capace di trasmettere e che si può intravedere già da lontano. Piano piano, poi, dopo le varie visite i molti gruppi si sono raccolti nella Basilica Superiore di San Francesco, per la Santa Messa con il vescovo di Brescia, riempiendo la navata a tal punto che tanti ragazzi si sono dovuti sedere per terra. Con i visi rivolti all’insù, incantati alla vista delle Storie di San Francesco e degli altri splendidi affreschi che impreziosiscono la Basilica, i giovani hanno ascoltato il vescovo Pierantonio, che prendendo ad esempio alcuni episodi della vita di San Francesco li ha invitati ad evitare l’odio, la violenza e l’indifferenza. «Scegliete la pace come fece San Francesco e prendetevi cura dei deboli e delle persone più sofferenti» ha detto il vescovo, che non si è risparmiato dal salutare i ragazzi sia prima di entrare in Basilica, sul sagrato, sia all’uscita, condividendo con loro un momento di gioia e di allegria. SI È CONCLUSA così la prima giornata di un pellegrinaggio che si sta rivelando speciale per molti aspetti: per tanti ragazzi questa è certamente la prima volta ad Assisi, per altri questo viaggio fa seguito a quello compiuto lo scorso anno a Roma. Per tutti è occasione di vivere giornate di preghiera e di approfondimento, è opportunità per ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, per alcuni potrebbe essere l’inizio di una personale riflessione sul senso del proprio impegno religioso e umano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Federica Pizzuto
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