CHIUDI
CHIUDI

23.01.2020

In otto anni cinquanta
milioni di tasse
non pagate in città

Primo via libera al regolamento «anti evasione» della Loggia, che ora passerà al vaglio del Consiglio
Primo via libera al regolamento «anti evasione» della Loggia, che ora passerà al vaglio del Consiglio

Cinquanta milioni di euro. Tanto valgono le tasse e i tributi non pagati negli ultimi otto anni dai contribuenti della città. Il valore della morosità a carico dei privati è di circa 10 milioni, mentre a ben 40 milioni ammonta la morosità degli operatori economici. Sono 97 mila in tutto a Brescia e almeno 18 mila hanno debiti con il fisco locale. È a questa categoria che si indirizza il regolamento comunale con le misure preventive anti - evasione, approvato ieri nella commissione Bilancio della Loggia (presieduta da Diletta Scaglia) con il voto contrario di Lega e Forza Italia. COME ha spiegato l’assessore Fabio Capra, affiancato dal dirigente Fulvio Frattini, il documento era già stato presentato a settembre ed è stato «ritoccato» dopo sette incontri con le associazioni di categoria. «L’obiettivo - ha spiegato - è separare le situazioni incolpevoli da quelle volontarie». Il regolamento prevede sanzioni fino alla sospensione o alla revoca della licenza per quelle attività commerciali e produttive sul quale pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali, con una franchigia che passa da 100 a 100 euro. Sulle nuove concessioni o autorizzazioni verrà fatta una verifica immediata delle pendenze e, in caso di debito, si inviterà alla regolarizzazione anche con rateizzazione. Per le vecchie, è stato predisposto un meccanismo che entrerà in funzione a partire dal 1° gennaio del 2021 e lascia alle attività 270 giorni di tempo per sanare le irregolarità prima di disporre la revoca della licenza o la chiusura. Da qui a fine anno verrà approntata, ha annunciato Capra, una task force per approfondire queste posizioni e capire come muoversi. «Sarà un deterrente - è stato precisato - anche per i fenomeni di criminalità». Non piace a Mattia Margaroli (Misto) il nuovo regolamento che «inasprisce le sanzioni e rischia di ammazzare i piccoli negozi, già in forte difficoltà», mentre Massimo Tacconi (Lega) trova che «discrimini le attività in possesso di licenza, che possono essere sanzionate con la sospensione, mentre le altre affronteranno un normale procedimento amministrativo». Paola Vilardi (Fi) lamenta l’assenza, in tutta questa partita, dell’assessore al Commercio. Capra ha precisato, però, che l’obiettivo del provvedimento non è tanto il recupero di piccole morosità, ma colpirà in primis le attività che colpevolmente, e per più anni, evadono cifre importanti fino anche a 35 - 40 mila euro. «Tutti i Comuni dovranno dotarsi di simili strumenti per recuperare risorse, a fronte del fatto che i trasferimenti sono in continuo calo- ha aggiunto -. Partiremo da chi ha morosità vecchie, cercando di mettere in campo tutto il buonsenso possibile». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1