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19.09.2019

In piazza Arnaldo
una lunga chiusura
e ancora polemiche

La grondaia di via Tosio ieri ancora a terra
La grondaia di via Tosio ieri ancora a terra

«Fino alla fine di ottobre la sperimentazione andrà avanti», ad annunciarlo è Valter Muchetti, assessore alla Rigenerazione Urbana per il Comune di Brescia, riferendosi alla pedonalizzazione di piazzale Arnaldo. Un test iniziato il 24 giugno e che ha generato molte critiche da parte di residenti e commercianti dell’area. I motivi? I più svariati. Dal brusco calo degli affari nelle attività commerciali diurne al costante disturbo di una piazza vissuta come una discoteca, con musica pompata dai locali fino a tarda notte, fino ad arrivare ad una viabilità dalle forti criticità e alla «scomparsa» di qualche parcheggio.


È STATO l’argomento dell’estate e, forse, sarà anche quello dell’autunno. Perché i problemi non sono svaniti con la fine delle vacanze e delle serate in pompa magna tra i giovanissimi della movida. «Ora, con l’inizio di una stagione più fredda assisteremo a momenti assai delicati dati dal traffico di entrata e uscita dalle tante scuole – pronosticano alcuni clienti del bar “Corner” di corso Magenta 59 -. Genitori che accompagnano i figli a scuola e vanno a riprenderli, in aggiunta al trasporto pubblico creeranno sicuramente grossi disagi». Difficoltà affrontate anche dai mezzi di soccorso. All’inizio della settimana è successo ad un’autogrù dei Vigili del Fuoco, impossibilitati ad entrare in via Tosio passando tra le fioriere e in evidente difficoltà a passare tra i vicoli. Fortunatamente era solo una grondaia pericolante, poi lasciata in eredità lungo il vicolo. E per fortuna non era questione di vita e di morte. Come non lo è mai stato quando si è richiesto l’intervento di un’ambulanza. «Era il 31 agosto alle 19.53 – racconta un avventore del bar, visualizzando il video dell’accaduto sul proprio telefonino -, un ragazzo ha chiamato i soccorsi per un blocco intestinale. Non sapevano come entrare e dove fosse l’accesso alla piazza, hanno dovuto chiedere alla forneria Zilioli, ritardando ovviamente i soccorsi. Non era nulla di grave ma se lo fosse stato?», si chiedono.


UN FATTO ANALOGO, accaduto poche settimane prima, questa volta in via Trieste. «Un signore anziano è caduto rovinosamente, l’ambulanza ha impiegato quasi mezz’ora per arrivare. Non sanno come muoversi e non tutti i mezzi di soccorso riescono a passare tra le fioriere», continuano. «Gli accessi di sicurezza sono garantiti e sono dal lato del granaio – conferma invece Muchetti -. In ogni caso il ragionamento resta aperto: dobbiamo testare il rientro alle scuole ed il flusso di auto ad esso collegato e dobbiamo valutare la questione dei plateatici. Faremo il punto della situazione ma l’interlocuzione ci sarà solo con i residenti e i commercianti di quella data zona e non con chi ha manifestato contrarietà pur non essendo direttamente interessato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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