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13.12.2019

In provincia mezzi già in azione Sulle strade 20 quintali di sale

La neve caduta sugli oliveti di Gardone RivieraA Borno i fiocchi si sono fatti vedere
La neve caduta sugli oliveti di Gardone RivieraA Borno i fiocchi si sono fatti vedere

Se la città comincia oggi, la Provincia già ieri ha dovuto mettere in funzione il suo Piano neve. E non solo nelle zone di montagna. I mezzi spazzaneve del Broletto si sono visti anche in tangenziale sud, a spargere il misto di sabbia e sale in via preventiva. Di neve, poi, se n’è vista poca e il lavoro non è servito a molto, ma è sempre meglio non correre rischi con un’arteria da quasi centomila veicoli al giorno, che farebbe presto a finire nel caos. I mezzi muniti di lame spazzaneve hanno dovuto accendere i motori in diverse zone di montagna da Bazena al Valvestino, a Bione eccetera, tuttavia il consigliere Antonio Bazzani, che ha delega alle strade, precisa che non si sono verificate situazioni di emergenza. IN OGNI CASO, alle 3.30 del mattino tutti i 17 sorveglianti sono stati allertati e nelle varie zone i mezzi in dotazione sono usciti per ripulire le strade. Hanno avuto da fare fino alle 15 circa, quando i fiocchi hanno smesso di cadere un po’ dappertutto. E il primo assaggio di stagione si è chiuso senza problemi anche in montagna. Per oggi, però, la nevicata è attesa più intensa dalle prime ore del mattino con forti venti nel pomeriggio, e già da ieri sera i mezzi antineve sono fuori nelle varie zone. In montagna il massimo della nevicata si prevede dalle 9 a mezzogiorno – spiega Bazzani – e quando la coltre avrà raggiunto un accumulo tra i 5 e i 10 centimetri anche le lame spazzaneve dovranno entrare in funzione. IL PIANO della Provincia si basa su 17 sorveglianti e 38 cantonieri, che possono attivare un massimo di 149 mezzi, 27 dei quali di proprietà della Provincia stessa. Come per ogni uscita, per prevenire la nevicata di oggi hanno sparso in nottata una ventina di quintali di salgemma in particolare su viadotti e ponti dove lastre di ghiaccio si formano più facilmente. E quando il meteo volge al peggio anche in pianura, com’è il caso, devono intervenire su una rete stradale di ben a 1.700 chilometri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MI.VA.
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