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27.07.2020 Tags: Brescia

Incendio alla
Geiger. È
allerta ambientale

Fin dai primi rilievi Arpa Lombardia ha escluso categoricamente conseguenze ambientali per la zonaRilievi dei tecnici dell’Arpa sul luogo dove è scoppiato l’incendio
Fin dai primi rilievi Arpa Lombardia ha escluso categoricamente conseguenze ambientali per la zonaRilievi dei tecnici dell’Arpa sul luogo dove è scoppiato l’incendio

Ad Agnosine scoppia un incendio all’interno della ditta Geiger, azienda che tratta rifiuti in località Fondi, ed è subito paura in Conca d’Oro. IL DENSO fumo è stato notato ieri poco prima delle 8 del mattino sotto il tetto dell’azienda, nella quale in quel momento non era presente nessuno. In realtà, come hanno dimostrato le telecamere che sorvegliano il sito, aveva iniziato a fuoriuscire prima delle 6.40. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sabbio Chiese r i vigili del fuoco giunti da Lumezzane, da Salò e da Brescia, ed in un tempo relativamente breve tutto si è risolto. Sembra che a prender fuoco, per cause in fase di accertamento, siano stati alcuni contenitori di plastica che più che fiamme hanno causato fumo assai denso. Ma per fortuna i vigili del fuoco ed il personale dell’azienda sono riusciti a trasportare i contenitori all’esterno effettuando un’immediata bonifica. L’ATTIVITÀ svolta dalla Geiger consiste nel vagliare, triturare, miscelare e inertizzare rifiuti speciali sia pericolosi che non pericolosi. Non è ben vista dalla gente del posto, che teme possano crearsi occasioni di pericolo. Non è raro che scatti l’allarme per forti odori che per qualcuno provengono dall’azienda. Accadeva già quando quest’azienda si chiamava Vallesabbia Servizi per poi passare, con un procedimento concorsuale, alla tedesca Geiger dando vita a Geiger Italia. Tuttavia i controlli periodici in azienda hanno sempre riscontrato una situazione di regolarità. Ciò non toglie che, visti i materiali e il tipo di attività, dopo l’incidente di ieri la Prefettura ha preferito far intervenire i tecnici dell’Arpa. Dai primi accertamenti pare che il materiale bruciato sia solfuro di alluminio. I RILIEVI SONO in corso, alla presenza del sindaco di Agnosine, Giorgio Bontempi: «Come ho detto anche al direttore di Arpa, trovo inaccettabile che il sistema antincendio aziendale non sia scattato. Anche se sono convinto che in questi momenti si debbano lasciare lavorare i tecnici, come sindaco pretendo che vengano garantite la salute e la sicurezza della mia gente. Pretendo di capire come sia possibile che un’azienda del genere non disponga di un impianto antincendio che rilevi sia le fiamme che il fumo. I vigili del fuoco sono stati allertati dagli abitanti. Non è pensabile vivere con una spada di Damocle sulla testa. Ringrazio il prefetto e l’Arpa per essersi subito attivati. Domani (oggi per i lettori) ho appuntamento in azienda col direttore di Arpa che salirà ad Agnosine e con i carabinieri forestali, per approfondimenti. Servono chiarimenti concreti, e poi interventi utili a garantire la salute dei cittadini e a ridar loro sicurezza». «LA GEIGER - precisa una nota dell’Arpa - è un’azienda che tratta rifiuti, ed è sottoposta ad Aia (Autorizzazione integrata ambientale). L'incendio è stato spento velocemente e Arpa Lombardia, fin dai primi rilievi, ha escluso categoricamente conseguenze ambientali per la zona. In quest'azienda, il dipartimento di Brescia di Arpa Lombardia aveva già avviato alla fine di giugno, insieme ai carabinieri forestali, un controllo straordinario legato alla problematica delle molestie olfattive segnalate dai cittadini. L'incendio ha interessato una superficie limitata (inferiore ai 100 metri quadrati) e ha coinvolto, parzialmente, rifiuti e i loro contenitori oltre ad alcuni reagenti utilizzati dalla ditta». «Le acque di spegnimento - conclude la comunicazione di Arpa - sono state correttamente convogliate nelle vasche dell'impianto di raccolta dell'azienda per essere smaltite». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Pasinetti
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