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10.08.2020 Tags: Brescia

«Iniziamo con i
lavori per la
nuova Dialisi»

L’architettura del Civile nei prossimi anni verrà ridisegnata in modo più funzionale e moderno
L’architettura del Civile nei prossimi anni verrà ridisegnata in modo più funzionale e moderno

Gli Spedali Civili di Brescia sono pronti a fare un balzo nel futuro, ridisegnando forme e ampliando gli spazi. Storia e modernità dialogheranno in un’ottica di maggiore funzionalità. Ci vorrà tempo – e serviranno fondi – ma le tranche di finanziamenti stanno arrivando e i cantieri, dopo i necessari tempi tecnici, apriranno. Ma l'ampliamento della Dialisi, spiega il direttore generale dell’Asst Spedali Civili, Massimo Lombardo, partirà immediatamente, grazie agli oltre 22 milioni di euro d’ investimenti annunciati da Regione Lombardia all’interno di una Piano regionale da 259 milioni di euro. «Risorse riferite al 2020 - ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera - e, di conseguenza, immediatamente utilizzabili». COME? «Circa 11 milioni serviranno per la nuova Dialisi e la piastra endoscopica utilizzabile anche da discipline diverse (gastroenterologi, chirurghi, pneumologi...) - spiega Lombardo - poi si interverrà sui presìdi di Gardone Valtrompia (con oltre un milione e mezzo di euro per gas medicali e ossigeno) e Montichiari (due milioni e mezzo per adeguare gli impianti antincendio)». I fondi, continua, «serviranno anche per una struttura psichiatrica territoriale non ospedaliera al quartiere Leonessa in città». La Regione ha poi approvato un progetti di aggiornamento e revisione dei Pronto Soccorso e delle terapie intensive e sub intensive. «Una sorta di potenziamento post-Covid su tutti e tre gli ospedali: Brescia, Montichiari e anche a Gardone. Interventi di supporto, l’esperienza della pandemia ci ha insegnato che c’è bisogno di tecnologia e spazi diversi rispetto a quelli tradizionali». Rimane, poi, il corposo quadro pluriennale con l’intervento progettuale più grosso: l’intervento sul Satellite con la realizzazione del nuovo Ospedale dei Bambini». Intanto si parte con la Dialisi, che verrà spostata «in una palazzina adeguata, spiega il dg, avvisando che «i tempi non saranno brevi perché vista la cifra si attiveranno procedure europee di evidenza pubblica. Difficile fare pronostici, ma non si partirà prima di dieci mesi, un anno per l’inizio dei lavori». Ospedale dei Bambini e revisione del Satellite procederanno insieme: «È stato approvato dalla Regione, ora passeremo alla parte progettuale». I lavori, che verranno finanziati anno per anno, rimodelleranno l’architettura del Civile? «Ho una grandissima ammirazione per la per struttura storica del Civile, soprattutto la parte bordoniana che è la più antica, bellissima con la sua forma a fiocco di neve. Ma è un corpo triplo che contrasta con i progetti attuali degli ospedali che magari sono meno belli dal punto di vista architettonico, però sono funzionali. Senza stravolgere tutto, la struttura vedrà mantenuta la parte storica che dialogherà con quella più moderna e più utile allo scopo del trattamento dei pazienti acuti. Anche per l’Ospedale dei Bambini - conclude Massimo Lombardo - si penserà a spazi progettati in una logica di cura per i più piccoli. Negli anni gli approcci sono radicalmente cambiati, dobbiamo adeguarci». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Buizza
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