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20.10.2019

«Io, bresciano a Barcellona Danneggiato dagli scontri»

Gli scontri tra indipendentisti e unionisti a Barcellona stanno provocando disagi alle attività
Gli scontri tra indipendentisti e unionisti a Barcellona stanno provocando disagi alle attività

Nove mila euro di mancati introiti in poco meno di una settimana. Dietro agli scontri tra indipendentisti e unionisti di estrema destra a Barcellona si cela anche la preoccupazione di chi, con un’attività da gestire, si ritrova a fare i conti con una realtà triste e, a tratti magra. Tra questi c’è Alfredo Rodolfi, imprenditore bresciano di 42 anni che vive e lavora nella «capitale della Catalogna» dal 2007. INSIEME ad un paio di soci gestisce il rinomato ristorante italiano «Bacaro», situato al civico 6 di Carrer de Jerusalem, a pochi passi dalla Rambla. Una delle strade più famose al mondo che collegano Plaça de Catalunya con il Port Vell. Alfredo Rodolfi è diventato famoso nel 2017: in giugno si era aggiudicato la tappa estera di «Quattro ristoranti», programma televisivo condotto da Alessandro Borghese, mentre il 17 agosto dello stesso anno si era trasformato in un autentico angelo, dopo aver dato rifugio alle persone che scappavano dallo spaventoso attentato terroristico che uccise 13 persone sulla Rambla. Stavolta è diverso. Non ci sono vittime, fortunatamente, ma la situazione resta comunque surreale. «Non entro nel merito della questione che anima indipendentisti e non - racconta Alfredo Rodolfi -, ma tutto questo sta avendo ripercussioni importanti sull’economia della città e delle attività». Le zone più colpite sono quelle strettamente legate a Plaça de Catalunya. «Nonostante tutto mi posso ritenere ancora fortunato - ammette il ristoratore bresciano -, perché nel mio caso ho avuto la facoltà di poter scegliere se poter aprire o meno il mio locale. Altre persone hanno dovuto tenere le serrande abbassate per giorni perché le forze dell’ordine impedivano loro l’apertura. Nel mio ristorante ho posto per 45 coperti e il danno è stato sostanzialmente limitato. Ma pensate a chi ha 150 posti a sedere: un disastro». La situazione resta ancora in stand-by. Sabato 26 ottobre è stata fissata un’altra manifestazione, nel giorno in cui si sarebbe dovuto giocare il «Clasico» Barcellona-Real Madrid, ma l’incrocio catalano-castigliano è stato rinviato a dicembre. «Di fronte alle immagini mostrate dai media i turisti sono destinati a calare - conclude Alfredo Rodolfi -. Questo è un peccato perché non c’è pericolo per l’incolumità fisica. Anche se la speranza è che tutto possa tornare alla normalità quanto prima». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Maffessoli
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