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11.07.2019

Jenniffer,
«è un omicidio
stradale»

Jenniffer Rodrigues Loda
Jenniffer Rodrigues Loda

Non solo le ore del dolore. Sono anche quelle in cui si lavora per far luce sulla tragedia costata la vita a Jenniffer. E far luce si traduce, in termini di indagini, nel fascicolo aperto in Procura «per omicidio stradale».

 

A CASTREZZATO tanti piangono la «brasileira», come alcuni amici chiamavano Jenniffer Rodrigues Loda, morta nel tardo pomeriggio di martedì dopo oltre un giorno di agonia. Jenniffer è stata travolta lunedì mattina da una Ford Focus in pieno centro storico a Brescia, in via Gallo, uno di quei vicoli dove la velocità dovrebbe essere così moderata da non creare pericoli. Ma non sempre è così. La giovane lvorava per un bar di piazza Arnaldo e aveva in mano due caffè da asporto: è morta a pochi metri dalla nuova casa. Sulla dinamica indagano gli agenti della Polizia Locale. In queste ore familiari e amici attendono di conoscere giorno e ora dei funerali della 22enne. Il magistrato non ha ancora autorizzato il trasferimento della salma, si suppone che soltanto questa mattina saranno fissate le esequie. Jenniffer lascia la mamma Cicera e il patrigno Claudio Loda. La vittima era da tempo a Castrezzato, dove era arrivata oltre 15 anni fa con la madre, che si era poi sposata con Loda, impiegato di banca. La famiglia era molto apprezzata in paese, anche per l'impegno puntuale di Cicera all’oratorio. Il sindaco di Castrezzato Giovanni Aldi è rimasto molto scosso da questa tragedia e ha voluto esprimere la vicinanza alla famiglia da parte di tutta l'Amministrazione comunale. «La tragica notizia del decesso della giovane Jenniffer suscita in tutta la comunità un profondo dolore - ha detto -. Non possiamo che stringerci alla sua famiglia, a cui esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e il nostro cordoglio». Jenniffer era molto conosciuta nell'Ovest Bresciano, oltre che nel cuore della movida bresciana. Aveva lavorato anche per un locale a Palazzolo, prima di intraprendere la nuova avventura all'Arnold's Cafè di piazza Arnaldo a Brescia. I titolari del bar, martedì sera, hanno espresso sul profilo Facebook la loro partecipazione al dolore per la giovane. «Ciao Jenniffer. Anche da lassù non dimenticarti mai di sorridere. Nei nostri cuori vivrà per sempre chi ci lascia inaspettatamente. Riposa in pace! Sentite condoglianze alla famiglia», hanno scritto.

 

A QUESTA testimonianze ne seguono a decine sui social. E proprio su Facebook la famiglia ha deciso di intervenire tempestivamente trasformando il profilo della vittima in «Jenniffer Rodrigues in memoria»: è diventato del tutto simile a una pietra tombale su cui sta scritto «Speriamo che le persone che amano Jenniffer» possano trovare «conforto nel visitare il suo profilo per ricordare lei e la sua vita».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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