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21.11.2020 Tags: Brescia

L’Azienda annuncia più risorse per il personale

Gli esterni dell’ospedale di Esine dell’Asst Valcamonica
Gli esterni dell’ospedale di Esine dell’Asst Valcamonica

Dai 60 euro del 2012, quando venne siglato l’ultimo accordo, ai 640 che gli operatori sanitari troveranno in busta paga prossimamente quale indennità Peo (Progressioni economiche orizzontali). È quanto il direttore generale dell’Asst Valcamonica Maurizio Galavotti ha comunicato ai dipendenti l’altro ieri dopo che i sindacalisti della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil Fpl e le Rsu aziendali avevano proclamato lo stato di agitazione «a seguito del mancato rispetto dell’accordo sottoscritto con l’Amministrazione, che prevedeva il pagamento delle Peo nella busta paga di novembre». IN UN COMUNICATO stampa congiunto le Organizzazioni sindacali scrivono che «a oltre dieci mesi dalla sottoscrizione dell’accordo, solo venerdì 13 l’Amministrazione ci ha comunicato che non è in grado di procedere con il pagamento dei passaggi di fascia perché gli organi di controllo solo da alcuni giorni hanno chiesto chiarimenti sui contenuti dell’accordo. Questa situazione è inaccettabile e lede la dignità degli operatori che assistono con impegno i cittadini e combattono in prima linea contro la pandemia». Nel proclamare lo stato d’agitazione del personale le sigle sindacali hanno chiesto nel contempo un incontro al prefetto di Brescia. Il direttore dell’Azienda santiaria ritiene che «si sia svolto un dibattito importante, a partire dalle diversità di visioni, dal quale è stato poi costruito un accordo che prevede un investimento sulle progressioni di carriera (i succitati 640 euro in busta paga). Quindi l’azienda ed i sindacati hanno condiviso l’importanza di investire sui passaggi di fascia per una cifra 10 volte superiore e per un numero molto più alto di lavoratori. Il direttore Galavotti si dice d’accordo sulle osservazioni presentate dagli organi di controllo, «che devono essere per noi azienda materia di approfondimento serio e scientifico e non occasione per dilatare i tempi ma per evitare che cifre versate ai lavoratori debbano essere poi restituite». Viene confermato dalla direzione l’investimento di 640.000 euro per i lavoratori del comparto, «che portino ad un piccolo ma significativo e duraturo beneficio economico nella busta paga ed anche a fini pensionistici». MAURIZIO GALAVOTTI si dice pronto a confrontarsi, esprimendo rispetto e stima nei confronti dei lavoratori ed i sindacati, «perché il nostro obiettivo - spiega il direttore dell’Azienda socio sanitaria territoriale della Valcamonica - è quello di lavorare per una soluzione coerente con il percorso già intrapreso, di valorizzazione di tutto il personale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Ranzanici
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