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27.10.2020 Tags: Brescia

L’onda lunga del
Covid investe la
provincia: 212 positivi

Un morto a Sirmione, che piange 14 croci in otto mesi di pandemia, e 166 positivi in Ats Brescia malgrado i tamponi eseguiti nel fine settimana siano minori rispetto alla media. La provincia di Brescia è assediata dal Covid e i 1535 isolamenti domiciliari suonano come un campanello d'allarme importante a confronto dei guariti saliti a 12766 su 17.357 contagiati. I defunti contati da febbraio sono 2746 totali, compresi i 203 della Vallecamonica dove per la prima volta da aprile i contagiati crescono di a doppia cifra e arrivano ad essere 2166 (più 46 da sabato). Tra i positivi delle città Brescia rimane la seconda più colpita della Lombardia dopo Milano con 154 casi, 33 in più rispetto a domenica. I nuovi casi in Lombardia sono stati invece 3.570 (di cui 124 debolmente positivi e 22 a seguito di test sierologico) a fronte di 21.324 tamponi effettuati. I decessi registrati sono stati 17. I guariti 1.211. In terapia intensiva ci sono 11 nuovi ingressi. Mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 133. In provincia di Milano i positivi sono stati 2.023, di cui 960 a Milano città. Questo secondo il bollettino della Regione Lombardia, a Bergamo 113, Como 141, in quella di Sondrio 35 e in quella di Monza e Brianza 439. Nel cremonese i positivi sono 50, nel Lecchese 144, nel Lodigiano 58, nel Mantovano 22, nel Pavese 109, nel Varesotto 105. Intanto nella riunione di ieri la «Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid-19», presieduta dal bresciano Gian Antonio Girelli (Pd) e convocata in aula consiliare, ha condiviso il programma di lavoro in termini contenutistici e metodologici, individuando alcune macroaree tematiche e concordando le modalità operative per lo svolgimento dei lavori. «La Commissione – sottolinea il presidente Girelli-, come da oggetto specifico della sua attività, è chiamata ad analizzare sulla base di presupposti oggettivi la funzionalità e l’organizzazione della gestione socio-sanitaria della cosiddetta Emergenza Covid-19 per tutto quanto attiene Regione Lombardia e il suo intero sistema sanitario e sociosanitario, con l’obiettivo di verificare se durante i mesi di diffusione della pandemia siano state compiute scelte di carattere amministrativo e gestionale che possano aver inciso negativamente nel fronteggiare un evento non prevedibile e riservandosi quindi la proposta di eventuali correttivi e modifiche alla legislazione regionale vigente». NELLO SPECIFICO l’attività della Commissione si concentrerà sul riparto di competenze ed indagini epidemiologiche con una analisi epidemiologica comparata riferita al triennio 2018-2019-2020, articolata su scala provinciale e, con riferimento alle sole aree maggiormente colpite, anche comunale. «Nella seduta di che si è svolta in sicurezza e seguendo le indicazioni antiCovid – conclude il presidente Gian Antonio Girelli - abbiamo cominciato a prendere in esame le leggi e le norme di riferimento sia in ambito nazionale che regionale, riservandoci di entrare concretamente nel merito già in occasione della prossima seduta prevista lunedì 2 novembre». Un lavoro certosino che servirà a indicare la strada da seguire e la capacità di contrastare l’avanzata del virus senza dimenticare le regole di ingaggio. Da qui le indicazioni per poter sviscerare ogni aspetto delle decisioni politiche prese. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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