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20.05.2019

«La 1000 Miglia porta Brescia sempre al centro del mondo»

Anche questa volta la 1000 Miglia ha stregato la cittàUno dei passaggi più spettacolari dell’edizione 2019: l’approdo della corsa all’aerobase di Ghedi FOTOLIVE
Anche questa volta la 1000 Miglia ha stregato la cittàUno dei passaggi più spettacolari dell’edizione 2019: l’approdo della corsa all’aerobase di Ghedi FOTOLIVE

Terminata la 1000 Miglia è venuto il momento di fare il bilancio della 37ma rievocazione storica della Freccia Ross: e un primo riscontro non può che essere positivo. Un percorso fantastico, con tanti dettagli che sono divenuti delle piccole chicche e che tutti gli equipaggi hanno lodato: dai passaggi spettacolari in alcuni delle località più belle della nostra penisola, ad una gestione dei ristori che ha premiato il «chilometro zero», a Fabriano, così come a Siena, ed a Bologna. E quello che non ha funzionato (qualche incidente di troppo, con i soliti imbucati che non comprendono la loro pericolosità, o il traffico mal gestito a Firenze e nei piccoli comuni che non si sono coordinati in tal senso), non è riconducibile a chi, da mesi, lavorava alla 1000 miglia 2019. L’ORGANIZZAZIONE ha fatto centro; e non poteva che essere soddisfatto il presidente di 1000 Miglia Srl, Franco Gussalli Beretta, alla prima edizione del suo mandato: «Accetto volentieri i complimenti, che vanno distribuiti a tutta la mia squadra. In primis a Giuseppe Cherubini che ogni anno riesce a creare un nuovo percorso sempre più emozionante con peculiarità uniche». La vocazione internazionale sta diventando il leitmotiv della corsa più bella del mondo: «È il simbolo di questa città nel mondo: e vogliamo sempre di più coinvolgere la città nel progetto di farla arrivare il più lontano possibile tramite la Freccia Rossa» Il presidente di Aci Brescia, Aldo Bonomi, ha controllato in maniera discreta tutto ciò che girava attorno alla corsa, attento ad ogni singolo aspetto: «Peccato solo per la pioggia dell’ultimo giorno di gara che un po' ha rovinato la magia». Sui complimenti piovuti in maniera abbondante, come l’acqua sui piloti a Parma, Bonomi dice che «siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto e vogliamo lavorare sempre di più in un’ottica di miglioramento: ce la metteremo tutta per riuscirci». Anche il sindaco Emilio Del Bono ha mostrato la sua soddisfazione: «Gli organizzatori hanno fatto un lavoro davvero superbo». IL SUCCESSO principale della Freccia Rossa resta la partecipazione della gente: in ogni località toccata dalla corsa, il passaggio è avvenuto tra ali di folla, con il suo apice a Brescia in tutti le giornate, dalla punzonatura, all’arrivo di Viale Venezia: «Quando testardamente diciamo 1000 Miglia parliamo di una festa popolare che è legatissima alla storia ed alla tradizione di Brescia». Nelle sue parole Del Bono rivendica le origini del mito che affascina da sempre il mondo delle competizioni motoristiche: «La 1000 Miglia appartiene a Brescia: non oserei immaginarla fuori da questo territorio, dov’è radicata e connessa». E nell’organizzazione della corsa più bella del mondo c’è stato anche lo zampino del Comune di Brescia: «Alcune città sono tappa fissa ed abbiamo cominciato ad avere dialoghi forti e costruttivi con le altre municipalità: quest’anno abbiamo attraversato 19 siti Unesco. Con gli organizzatori vogliamo enfatizzare questo aspetto, unico nel suo genere». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Banzola
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