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20.09.2019

La bomba alla
Polgai: ora ripartono
le indagini

I rilievi della Polizia in via Vittorio Veneto dopo l’esplosione davanti alla sede della Polgai FOTOLIVE
I rilievi della Polizia in via Vittorio Veneto dopo l’esplosione davanti alla sede della Polgai FOTOLIVE

Due scadenze giudiziarie, altrettante persone coinvolte, un passaggio fondamentale in una vicenda giudiziaria che ha colpito Brescia: l’esplosione di un ordigno davanti a uno degli ingressi della scuola di Polizia Polgai avvenuto la notte del 18 dicembre 2015. Un ordigno realizzato con una pentola a pressione e la cui collocazione era stata rivendicata da sedicenti anarco - insurrezionalisti.


QUELLA DI IERI in tribunale a Brescia è stata la giornata in cui le indagini sull’esplosione, dopo essere state archiviate, sono state al centro della notizia della riapertura. Una riapertura dovuta al ritrovamento nel Bresciano di due pentole a pressione in un capanno di una delle due persone già coinvolte nelle indagini, Manuel Oxoli. Il bresciano è attualmente detenuto con l’accusa di favoreggiamento della latitanza di Juan Antonio Sorroche Fernandez, 42enne spagnolo arrestato il 22 maggio scorso dalla Digos a Marmentino. Il 42enne è la seconda persona rimasta coinvolta nelle indagini, poi archiviate, sullo scoppio alla Polgai. Ieri è iniziato l’incidente probatorio sulle due pentole a pressione che sono state sequestrate. In particolare si vuole capire se siano dello stesso tipo di quella utilizzata a Brescia, se su di esse vi sono tracce di combustibile e se siano state modificate per uso improprio. L’incidente probatorio è stato aggiornato al 4 dicembre prossimo, data entro cui il perito dovrà pronunciarsi. Ma non è tutto. Le due pentole a pressione sono anche al centro di alcuni accertamenti volti a verificare la loro eventuale compatibilità con quanto utilizzato per l’attentato all’esterno della sede della Lega di Villorba del 12 agosto 2018. Juan Antonio Sorroche Fernandez è accusato di essere responsabile dell’attentato contro la sede della Lega di Treviso, a Villorba.


IN QUANTO a Manuel Oxoli, appartenente con lo spagnolo al mondo anarco -insurrezionalista, ieri si è tenuta l’udienza del processo in cui è accusato di favoreggiamento nei confronti di Sorroche. È stato ammesso il rito abbreviato, ma l’udienza, secondo quanto hanno spiegato i legali Sergio Pezzucchi di Brescia e Giampiero Mattei di Trento, è stata aggiornata al 21 novembre prossimo. Uno slittamento che la difesa, a quanto si è appreso, avrebbe voluto evitare, essendo Oxoli attualmente detenuto. Nelle prossime settimane si potranno avere quindi sviluppi importanti sulle due vicende. L’accusa, in entrambi i casi, è rappresentata dal pm Erica Battaglia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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