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18.02.2020

«La dedico a chi con me ha operato in questi anni»

Milani con il «tocco» di laurea
Milani con il «tocco» di laurea

Perché? E’ la domanda che ha accompagnato la vita di Manlio Milani, impegnato a capire cosa stava dietro alla strage che ha stravolto la città. «Dovevamo interrogarci: perché è potuto accadere. Su questo è nata la Casa della Memoria quale luogo pubblico che supera la dimensione di associazione delle vittime, riunendo il ricordo a uno strumento di pratica sociale da mettere a disposizione di tutti» ha spiegato ieri alla folta platea del Grande nella sua lectio doctoralis. «Abbiamo tratto dalla storia un’identità civile, il percorso di ricomposizione della memoria ha saputo superare le fratture, lenire la ferita. Ci sono voluti 43 anni ma la verità giudiziaria alla fine è stata raggiunta. Una verità incompleta, che fissa però le responsabilità politiche, collocando piazza Loggia nel disegno eversivo che ha attaccato il Paese», ha continuato. Non solo verità e giustizia sono state parole chiave per Milani, ieri ha aggiunto «ascolto», «confronto», «umanità». Sono quelle che hanno dato senso alla sua «ricerca di una verità senza pregiudizio», alla convinzione che «la pena non è vendetta bensì spazio dato al cambiamento», alla comprensione «che la complessità della violenza riguarda l’insieme della comunità e chiede anche a noi vittime di ritornare a essere cittadiniì». «LA DISTRUZIONE non è solo perdita- ha concluso -. Reagire era intraprendere un nuovo inizio che dalla morte portasse alla rinascita. Non odio ma strada dell’incontro, del saper ascoltare chi ha prodotto il male, senza giustificarlo. Un tribunale diventa specchio di una società veramente democratica. Noi abbiamo affiancato la magistratura, lottando per le proroghe, non rassegnandoci mai, compiendo un enorme lavoro di digitalizzazione che regalerà importanti archivi. Altri ora dovranno continuare. Io ho fiducia nelle nuove generazioni e questo riconoscimento è per tutti coloro che hanno operato con me in questi anni, istituzioni, associazioni, sindacati, per ottenere quel diritto alla giustizia che alla base della convivenza civile». © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BIG.
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