CHIUDI
CHIUDI

11.07.2019

«La facoltà per
creare esperti
del farmaco»

La nuova iniziativa dell’università statale di Brescia è stata presentata nel Salone Apollo del Rettorato
La nuova iniziativa dell’università statale di Brescia è stata presentata nel Salone Apollo del Rettorato

Da laureato in Farmacia a esperto del farmaco, con competenze a tutto tondo che spaziano dalla nutraceutica all’immunologia, dalla biostatistica alla genetica. È questo il «salto» che l’università degli Studi di Brescia propone alle aspiranti matricole del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, che prenderà il via a metà di settembre (accesso programmato con 80 posti disponibili, test il 9 settembre).

 

LA PROFESSIONE si sta evolvendo: «Non si tratta più del semplice conseguimento del titolo di studio, ma di una preparazione al passo con i tempi, allineata alle nuove attività che ruotano attorno alla figura del farmacista, come la pharmaceutical care per il monitoraggio dell’uso dei medicinali e dell’aderenza alla terapia, la farmaco-economia, la clinical pharmacy nei contesti ospedalieri, la farmacovigilanza», spiega il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia, Francesco Rastrelli. Un piano di evoluzione della professione su cui Federfarma Brescia, l’associazione dei titolari di farmacia guidata da Clara Mottinelli, sta già lavorando nel segno della «farmacia dei servizi», dove il cittadino può trovare un punto di riferimento per i bisogni di salute. «Il nuovo corso di laurea quinquennale, incardinato nel Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale, nasce sulla base di competenze consolidate, come naturale completamento dell’offerta formativa, e si propone con caratteristiche peculiari rispetto al panorama lombardo», sottolinea il rettore, Maurizio Tira. La prima particolarità è l’essere orientato alle aree biomediche e sanitarie, con una riduzione del peso dato solitamente alla chimica, per inserire nel bagaglio dello studente competenze oggi necessarie come l’immunologia dei farmaci biotecnologici, le nanotecnologie, le metodologie per lo sviluppo di farmaci personalizzati e le discipline di laboratorio. Altra peculiarità: materie innovative come nutraceutica, scienze della nutrizione, farmacovigilanza, normativa farmaceutica, come ricorda Maurizio Memo, ordinario di Farmacologia, affiancato dal direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare, Silvano Sozzani. Competenze nuove per formare professionisti in grado di inserirsi nella farmacia (scelta dal 69 per cento dei laureati), nell’industria farmaceutica (l’Italia è il primo produttore farmaceutico dell’Ue), nei centri di ricerca e nelle strutture sanitarie. La proposta formativa, sostenuta dalla Cooperativa esercenti farmacia che finanzierà un ricercatore, guarda ai circa 80 bresciani che si immatricolano nelle altre sedi universitarie.

Lisa Cesco
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1