CHIUDI
CHIUDI

25.03.2019

La giornata del Fai è
da record: la bellezza
«strega» i bresciani

Testa a testa fino all’ultimo fra Loggia, palazzo Martinengo, palazzo Fè d’Ostiani, ma alla fine ha vinto la sede di Ubi in corso Martiri della Libertà con 3400 fan. Un’ edizione di successi quella 2019 per le Giornate Fai di Primavera: cifra totale dei biglietti staccati in città e provincia 42.658. E dato il grande riscontro, la mostra dell’opera Millepiume nel salone Vanvitelliano dell’artista Daniela Ziletti, sempre presente, è stata prorogata a mercoledì mattina. «Era una scommessa perché il luogo è sempre fruibile, invece i bresciani di città e provincia si sono identificati in quell’edificio civico, hanno desiderato vederlo con la lente delle nostre provette guide, incuriositi in più dall’installazione» commenta Federica Martinelli, presidente della delegazione territoriale. In effetti c’entrano anche le sensazioni e i sentimenti negli accessi ai diversi posti, meno sospirata la Camera di Commercio dove si va per le pratiche, stabile dalla storia più recente. Si è respirata, ad esempio, commozione all’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù in via Martinengo dove si sono ritrovate, dopo tanti anni, parecchie ex studentesse. «Ci ho studiato e ci ho insegnato» ricorda con affetto la signora Lilia che pensa a suor Enrica Galuppo. Adesso di suore ce ne sono 13 anziane e 4 giovani che si occupano delle universitarie della Cattolica ospitate. Suor Maria Grazia consegnava il materiale illustrativo ai partecipanti. «Il Fai ci ha chiesto l’accesso in nome del tema di quest’anno, sulla spiritualità e i personaggi che hanno inciso a Brescia, come la nostra fondatrice, Teresa Verzieri» spiega. Non lontano un altro immobile sacro, Casa Sant’Angela, unione di due ali ereditate dalle sorelle Girelli nell’800. Lì colpisce l’entusiasmo delle ragazze del liceo Luzzago, apprendiste cicerone. «Siamo a scuola qui dietro e non sapevamo di questo splendido sito. Ci piace il ruolo affidatoci, è la nostra città, vogliamo imparare a conoscerla nelle sue tante bellezze e poi ci aiuta a non essere timide parlando in pubblico» dicono Giulia e Carlotta. Con loro Mattia, volontario Fai da tre anni: «Queste iniziative mi danno molto; è stato interessantissimo anche il recente convegno nazionale. Bello incontrarsi con tanti che fanno le stesse cose con passione in tutto il Paese».

È CONTENTA anche Stefania Pozzi, vice della preside suor Anna del liceo paritario Paola Di Rosa di Lonato, i cui alunni sono stati due giorni impegnati ad accompagnare la gente nella Casa madre delle Ancelle della Carità in via Moretto. «Abbiamo 600 iscritti a Lonato, dal nido ai licei. Nato come orfanotrofio nel 1852, il nostro istituto ha sfornato per anni le maestre per tre province, Brescia, Mantova, Verona» riferisce. Oggi nella grande casa vivono 24 «ancelle». Accanto, una cappella affrescata da Vittorio Trainini è tenuta disponibile per la donazione eucaristica tutti i giorni. «Bellissima. Le scelte di quest’anno sono perfette» il commento di tre signore, Caterina e Marinella di Nave, Laura di Travagliato. «Wow» è stato soprannominato dai volontari il salone di palazzo Fè d’Ostiani, oggi Materossi, dove visse la poetessa Ludovica. Lo splendore degli affreschi è accresciuto dagli abiti da sposa dell’atelier Revenge. La dimora settecentesca è affascinante con lo scalone su cui si affacciano due finte finestrelle a una delle quali si affaccia, dipinta, una fanciulla con pappagallino. Alla biblioteca Viganò della Cattolica i mediatori culturali del Fai hanno illustrato in sedici lingue. I ragazzi del liceo Arnaldo, con i volontari, hanno accolto a palazzo Martinengo Villagana, un tempo sede della Banca San Paolo ora di Ubi, imponente e ricco di opere d’arte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Magda Biglia
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1