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28.03.2020 Tags: Brescia

La luce in fondo al tunnel? I nuovi contagi rallentano

Giuseppe Spatola Contagi stabili e un rallentamento sui decessi che numericamente tornano ad essere al livello del 15 marzo. Brescia fatica a vedere la luce in fondo al tunnel e i dati dell'Ats confermano come il trend dei nuovi positivi si stia livellando rimanendo intorno ai 300 nuovi contagi al giorno. A oggi i positivi sono 6660 e i decessi 1.063. I dimessi sono 2736. Brescia sta pagando il prezzo più alto con 1130 contagiati e 179 croci seguita da Orzinuovi con 169 positivi e 39 decessi. Considerando i numeri dell’Ats montagna riferiti alla Vallecamonica i positivi complessivi salgono a 7288 (628 contagi in Valle) mentre le croci bresciane sono 1114. A parte la parentesi del 24 marzo quando i nuovi positivi sono stati 277, il trend si è normalizzato intorno ai 300-320 in più al giorno. Stessa casistica dei morti, con i 55 decessi del 26 marzo che sono il numero più basso dal 16 marzo. I casi di persone positive al coronavirus in Lombardia ieri sono aumentati di 2.409, arrivando a un totale di 37.298. L'aumento è leggermente inferiore a mercoledì, quando era stato di 2.543. Calano i ricoverati in ospedale rispetto a ieri in Lombardia. Secondo i dati forniti dall'assessore lombardo, Giulio Gallera, «gli ospedalizzati sono 11.137, con una crescita inferiore di 200 rispetto a ieri +456 a fronte di 655». IN TERAPIA INTENSIVA sono 29 le persone in più, 1.292 in totale. Infine le persone dimesse sono 8.001, +200. A comunicare i dati è stato l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera che ha confermato come i decessi di persone positive al coronavirus in Lombardia sono 541 in più. Dall'inizio dell'emergenza il totale sale quindi a 5.402. «Si commettono sicuramente errori ma abbiamo sempre dato il massimo per offrire alle tantissime persone che sono arrivate nei nostri ospedali le cure necessarie - ha detto Gallera -. Abbiamo commesso sicuramente errori ma abbiamo fatto il massimo che potevamo. Nei nostri ospedali si comincia a tirare il fiato, leggermente, ma si inizia a tirare il fiato». In tutti i pronto soccorso si registra una riduzione, in alcuni lieve in altri più marcata. Dati che segnano la via per la risoluzione dell’emergenza. Passo dopo passo, consapevoli che i numeri dell’Ats raccontano un dramma che pare non avere più fine. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

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