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20.03.2019

La metropolitana
a quota
cento (milioni)

La torta alla stazione Vittoria con cui è stato festeggiato il traguardo dei cento milioni di passeggeriChiara Castioni festeggiata da Marco Medeghini, Federico Manzoni e da Flavio Pasotti, presidente della società Metro Brescia
La torta alla stazione Vittoria con cui è stato festeggiato il traguardo dei cento milioni di passeggeriChiara Castioni festeggiata da Marco Medeghini, Federico Manzoni e da Flavio Pasotti, presidente della società Metro Brescia

Ha 19 anni, vive a Concesio e ieri mattina ha acquistato con un sms il biglietto numero 100 milioni della metropolitana. Per un po’ il nome di Chiara Castioni sarà associato al mezzo ormai parte dell’identità cittadina. Brescia Mobilità sapeva che la cifra a otto zeri sarebbe stata raggiunta ieri, e insieme alla Loggia ha preparato la giusta festa per un evento maturato in sei anni, 17 giorni e zero ore. I treni automatici hanno cominciato a far la spola tra i capolinea Prealpino e Sant’Eufemia/Buffalora intorno alle 11.30 del 2 marzo 2013, e solo quel giorno inaugurale hanno trasportato 200 mila persone avanti e indietro. ALLE 11.30 DI IERI 19 marzo 2019, ad appena due settimane dall’ultimo compleanno, la passeggera numero 100 milioni è stata intercettata e festeggiata alla stazione Vittoria con fiori e gadget, e con un abbonamento annuale. In più, ha avuto l’onore di replicare quasi la festa dell’inaugurazione tagliando una torta simile (ma ovviamente più piccola) a quella preparata sei anni fa per l’evento nel salone Vanvitelliano. Allora rappresentava la metro per lungo, ieri frontalmente. «La cifra tonda meritava che venisse ricordata, sebbene in modo simbolico e sobrio. Con il passare del tempo anche le persone che hanno guardato con scetticismo o ostilità alla metro oggi devono riconoscerne il successo quantitativo ma pure qualitativo, giacchè dà della città un’immagine europea e volta al futuro», commenta l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni. «Un traguardo simile si raggiunge in qualche anno e ci dà grande fiducia sul gradimento della metro – aggiunge il direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini -. E ci fa particolarmente piacere aver potuto festeggiare una giovane che quasi ogni giorno lascia l’auto al parcheggio scambiatore e viene in metro per vivere la città in un modo sempre più sinonimo di futuro». La fortunata vincitrice insegna ginnastica artistica e si reca spesso in città in metro per muoversi facilmente «senza dover chiedere passaggi a familiari o amici». La metro aveva chiuso il 2018 con 95.760.827 trasportati. Nel giro di 78 giorni ha raggiunto il traguardo a cifra tonda facendo una media di 54.348 passeggeri al giorno. Il che dice ancora una volta di una crescita senza pause che dura da sei anni. Ha chiuso i nove mesi restanti del 2013 a 12 milioni, e nel corso degli anni ha consolidato il proprio ruolo di asse del sistema di mobilità integrato della città. Il numero di persone trasportate è continuato a salire, dai 15 milioni del secondo anno ai 16 del terzo, ai 17 nel quarto, e ai 17,5 nel quinto. Anche l’anno appena concluso ha registrato un incremento di oltre 600 mila passeggeri superando 18 milioni, che vogliono dire il 50,7 per cento in più rispetto all’esordio del 2013. Per Brescia Mobilità, dunque, il trend è di segno «più che positivo», a dimostrazione di come gli investimenti sulle infrastrutture di mobilità possano dare risultati significativi nel tempo. «E ciò è dimostrato anche dall’incremento dei passeggeri dell’intera rete di trasporto pubblico – si legge in un comunicato -. Dai 41 milioni di passeggeri del 2012 si è arrivati agli oltre 56,6 milioni del 2018, con un incremento del 36 per cento in continua crescita. L’introduzione della linea leggera metropolitana ha infatti consentito di consolidare in città un sistema integrato di mobilità sostenibile, in cui i diversi mezzi si potenziano a vicenda». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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