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03.06.2020 Tags: Brescia

La pandemia frena,
solo 36 casi
in un giorno

Brescia continua a resistere al virus e nel giorno della festa della Repubblica registra 36 nuovi casi. I dati forniti dalla regione (Ats ha festeggiato il 2 giugno senza rielaborare statistiche proprie) confermano la tendenza al ribasso nell’ultimo giorno della fase 2 dopo la riapertura prevista per oggi degli spostamenti interregionali. Di fatto Brescia rimane in linea con quanto accaduto nei giorni scorsi e guarda con speranza alla fine dell’emergenza e al ritorno ad una normalità «vigilata» entro la fine del mese. I casi totali bresciani, copresi di quelli camui, sono arrivati ieri a 14810, novemila meno Milano ma mille e cinquecento in più rispetto a Bergamo. In Lombardia nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 12 decessi a causa del coronavirus raggiungendo così un totale di complessivo 16.143. I nuovi casi positivi rispetto a ieri sono invece 187 (2,2% il rapporto con i tamponi giornalieri), portando il totale complessivo dei positivi riscontrati in Regione dall'inizio della pandemia 89.205. In terapia intensiva si trovano attualmente 166 pazienti, in calo di 1 rispetto a ieri; mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 3.021 (-64). I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 8.676, per un totale complessivo di 766.122. I guariti dal coronavirus nelle ultime 24 ore in Lombardia sono 781, per un totale complessivo di 52.807. Gli attualmente positivi invece risultano 20.255, in diminuzione di 606 unità. In provincia di Bergamo, invece, si sono registrati nelle ultime 24 ore altri 14 casi di coronavirus, raggiungendo un totale complessivo di 13.388, Como 3.880 (+26), Cremona 6.464 (+3), Lecco 2.751 (+6), Lodi 3.476 (+2), Mantova 3.365 (+8), Monza e Brianza 5.528 (+7), Pavia 5.362 (+23), Sondrio 1.468 (+4), Varese 3.632 (+10) mentre altri 1.942 sono in fase di verifica. «LO SPIRITO di vicinanza e di condivisione, sperimentato dalla Lombardia dal resto d'Italia durante le fasi più drammatiche dell'emergenza coronavirus, deve essere il motore per una ripartenza del Paese, unito con le sue differenze - ha rimarcato Simona Tironi, vice presidente della commissione Sanità -. La Lombardia ha contato troppe vittime dietro le quali ci sono intere famiglie e tanti affetti verso i quali va il nostro cordoglio. Dobbiamo ricordare le migliaia di malati curati con forza e determinazione che solo i nostri medici, infermieri e volontari hanno saputo dare». • GIuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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