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26.11.2020 Tags: Brescia

La pandemia lancia
segnali di tregua.
Ma i morti crescono

Undici vittime con età compresa tra i 72 e i 90 anni residenti ad Acquafredda, Brescia, Desenzano, Rudiano, Verolavecchia, Gavardo, Lumezzane, Montichiari e Ome e 363 nuovi positivi (più 26 casi camuni): se da una parte la pandemia pare rallentare la corsa dei contagi, dall'altra il numero delle croci in provincia di Brescia continua a crescere e in 25 giorni sono state 126 le vittime del Covid in provincia. Dati in miglioramento anche sul fronte degli isolamenti domiciliari dove sono 6223 i bresciani costretti a casa con 19950 guariti su 29761 contagiati. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3543 tamponi di cui sono risultati positivi (compresi anche i doppi esami) 768 test, il 21,68 per cento di quelli eseguiti. I decessi arrivano a contare 2676 croci più le 211 della Vallecamonica. La città di Brescia rimane terza in Lombardia per numero di positivi (5501) dietro Monza (5837) e Milano che ieri ha superato i 60 mila contagiati (60052). Dietro a Brescia in provincia rimangono Desenzano (811) e Montichiari (747). In Lombardia si sono registrati 5.173 casi e 155 morti. Dall'inizio dell'epidemia i decessi sono stati 21.005. I tamponi effettuati sono stati 42.063, in totale 3.904.809. A fronte di 31.033 tamponi, martedì c’erano stati 4.886 nuovi contagi e 186 morti. Scendono i ricoveri (-246) e aumentano significativamente i guariti-dimessi (+15.749). Il numero dei tamponi effettuati è 42.063 e 5.173 sono i nuovi positivi (12,2%). I tamponi effettuati sono 42.063, e i nuovi casi positivi 5.173, di cui 487 debolmente positivi e 71 a seguito di test sierologico. I dimessi sono 6.452 e i guariti 221.472. Stabile il numero delle persone in terapia intensiva: 942 (+10). Sono 2.261 i nuovi casi nel Milanese, di cui 517 a Milano città. IN PROVINCIA di Bergamo si sono registrati 153 nuovi casi di Covid, a Como 376, Cremona 119, Lecco 149, Lodi 125, Mantova 139, Monza e Brianza 369, Pavia 307, Sondrio 177 e in provincia di Varese 463 casi. «I dati della Regione Lombardia - ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera - sono in netto miglioramento. Aspettiamo le valutazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e il confronto con il Governo ma come ha detto il presidente Attilio Fontana noi siamo quasi da zona gialla». Intanto la crisi economica seguita a quella sanitaria continua a colpire duramente il commercio al dettaglio, e non sarà di grande aiuto il Black Friday di domani che favorirà soprattutto gli acquisti sul web. Inoltre, secondo i dati diffusi da Confcommercio, da giugno sono passate dal 9 al 19% le proposte «irrituali» di aiuto economico o di cessione delle quote aziendali. In pratica, come ha spiegato la coordinatrice della Dda di Milano Alessandra Dolci, «le mafie cercano di trarre profitto dalla pandemia». Dopo quella sanitaria la nuova emergenza sarà economica. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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