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22.10.2019

«La popolazione
attiva cresce, si
allarga e questo
è un bene»

Emilio Del Bono sindaco di Brescia si concentra sul futuro
Emilio Del Bono sindaco di Brescia si concentra sul futuro

«Non mi stupisce che si possa parlare di tsunami d’argento: la platea anagrafica del Paese si è modificata grazie all’allungamento della vita e al calo delle natalità. L’età media si è alzata, come l’impegno oltre l’età pensionabile di chi lavora». Emilio Del Bono sindaco di Brescia analizza e commenta i dati e le riflessioni che costituiscono il tema conduttore del quarto inserto dedicato al Festival del Futuro: la forza economica degli over 65. «Credo - dice il primo cittadino di Brescia - che la popolazione anziana ancora attiva sia una risorsa. Lo è per la città, ma lo è anche per il Paese. Anche in termini economici: mi chiedo, ad esempio, quanto costerebbero allo Stato alcune attività che vengono svolte da questi nostri concittadini over 65. In aggiunta a questo la loro presenza costituisce un fattore di equilibrio della società sotto il profilo umano e, di conseguenza, economico». Anche Brescia vive il fenomeno dello «tsunami d’argento», che non è solo lavorativo «ma anche di partecipazione in una società che sta mutando pelle e che è cambiata radicalmente negli ultimi dieci-venti anni», dice Del Bono. Il fenomeno, per il sindaco di Brescia, ha poco a che fare con la disoccupazione giovanile. «Io non parlerei di disoccupazione, i lavori ci sono - riflette -. Parlerei piuttosto di inoccupazione che, per sua natura, è selettiva nel senso che l’offerta non coincide con la domanda e non risponde a ciò che effettivamente chiede il mercato del lavoro». CERTO il compito di una società che «guarda al futuro inteso in senso lato, ha un compito cui non può rinunciare, quello, cioè, di far diventare i giovani i motori della società - aggiunge Del Bono -. Un aiuto lo possono dare proprio gli over 65 che costituiscono una fetta della società attiva sul mercato del lavoro». Il resto compete agli attori della società, iniziando dalle famiglie. «Dobbiamo dimostrare ai giovani che abbiamo fiducia in loro, invitarli ad avere coraggio e autostima - evidenzia il sindaco -. La responsabilità educativa in questo senso è enorme, perché dobbiamo fornire loro gli strumenti adeguati a diventare attori del progresso e dello sviluppo. Non possiamo far sentire loro la nostra protezione solo perchè abbiamo conosciuto, e con noi anche loro, il benessere». Il nuovo equilibrio demografico e sociale, tra giovani e anziani, può essere un altro elemento di crescita «a patto che non ci si ammali di retroutopia, quel vizio di chi guarda al passato pensando che fosse migliore solo perché è passato - spiega Del Bono -. Non è né migliore né peggiore è solo diverso. Pensate ai passi da gigante fatti dalla medicina negli ultimi vent’anni e a quelli che farà. E questo vale anche per lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, anche in questo ambito le sorprese saranno straordinarie. Questo è il futuro. Il problema è come volgerlo a nostro favore». In fondo lo «tsunami d’argento» di cui parla l’inserto è una base di riflessione su quel che sta succedendo e su quel che potrà succedere. «Penso - conclude Del Bono - che una popolazione ancora attiva sul terreno economico e non solo, e che superi l’asticella dell’età pensionabile, come succedeva prima, sia utile anche sotto il profilo della sapienzialità, di quel sapere condiviso fra generazioni che costituisce la forza di una società. A questi over 65 affiderei il compito della narrazione che è conoscenza e relazione fra giovani e anziani». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Bormioli
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