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13.12.2019

La prima nevicata imbianca la città Pronti per il bis

A passeggio tra i fiocchi che scendono dal cielo e si fermano a terraI tetti del centro storico in breve si sono coperti di neveEcco  la salita del Castello: nessun disagi SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio CattinaSuggestivo il paesaggio che inevitabilmente rimanda al NataleLa spolverata di neve caduta sui tetti di GhediAngolo Terme ieri mattina si è risvegliata cosìUna bianca coltre copre lo Chalet Maniva
A passeggio tra i fiocchi che scendono dal cielo e si fermano a terraI tetti del centro storico in breve si sono coperti di neveEcco la salita del Castello: nessun disagi SERVIZIO FOTOLIVE/Fabrizio CattinaSuggestivo il paesaggio che inevitabilmente rimanda al NataleLa spolverata di neve caduta sui tetti di GhediAngolo Terme ieri mattina si è risvegliata cosìUna bianca coltre copre lo Chalet Maniva

E’ arrivata la prima neve ieri, e le previsioni hanno spiegato che non è finita lì, e che oggi si potrebbe arrivare a cinque centimetri. Neve a sufficienza insomma per far scattare la macchina del Piano cittadino, che per il primo assaggio neanche si è mossa pur essendo pronta ad accendere i motori. Tuttavia in Loggia ieri si prevedeva che oggi non sarebbe stato necessario mettere in funzione le lame spazzaneve. «Durante la notte, a partire dalle 4.30, i mezzi cominceranno a spargere il misto sabbia e sale su tutte le arterie principali, sulle strade in pendenza, e sulla trentina di punti critici come sottopassi, rotatorie e cavalcavia», spiegava ieri l’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti leggendo le previsioni meteo. E annunciava che nel caso il tempo si fosse rivelato più cattivo, altri mezzi sarebbero usciti a dar manforte e intervenire sul resto della città». MA SAPERE con esattezza in anticipo quel che può accadere veramente è pressochè impossibile, poiché l’allerta arriva circa cinque ore prima dei fenomeni e nel frattempo qualcosa può sempre cambiare. I tecnici del settore Strade del Comune ieri hanno dovuto valutare tre previsioni un po’ diverse l’una dall’altra e sono arrivati appunto a convincersi che il manto nevoso non avrebbe superato i cinque centimetri che mettono in moto le lame. Ma non escludevano nulla. Il traffico potrebbe rallentarsi molto e anche per questo l’assessore invita i cittadini a uscire di casa una decina di minuti prima del solito. Con i mezzi spazzaneve con le lame in circolazione il traffico si complica ancor di più, creando altri intralci alla mobilità, che è come sempre è particolarmente critica nelle ore in cui si va a scuola e al lavoro, e si fa ritorno. IERI, come si diceva, la città si è appena imbiancata, e non c’è stato bisogno di alcun intervento. Solo la Maddalena, verso le otto, era ammantata da una dozzina di centimetri di neve, e anche il servizio di raccolta dei rifiuti nella zona verde dell’ovest cittadino non ha subito intoppi. Potrebbe arrivare sera senza grandi disagi anche oggi - compresa la zona viola che abbraccia tutto il nord di Brescia -, a maggior ragione se il lavoro delle squadre comunali fosse aiutato dall’innalzamento della temperatura che favorisce lo scioglimento dei fiocchi. In presenza di una nevicata persistente, per tutta la giornata, bisogna ricordarsi di evitare di esporre carta, plastica e vetro, e aspettare la settimana prossima. Dopo la giornata di ieri sostanzialmente tranquilla e senza alcuna emergenza in città e provincia, valli comprese, neppure per oggi i Vigili del fuoco avevano alcuna allerta. Le previsioni di Arpa Lombardia dicevano del resto che oggi in serata le precipitazioni nevose si sarebbero arrestate, salvo il persistere di un po’ di nevischio sulla fascia alpina più settentrionale. Che sarebbero durate fino alle ore centrali della giornata anche in pianura, poi il limite si sarebbe alzato gradualmente e nel pomeriggio lo zero termico sarebbe salito a 1.500 metri, con venti in rinforzo fino a moderati da ovest sudovest. Per il weekend il clima si manterrà mite e anche per i 15 giorni successivi sarà così con temperature gradevoli. E’ inutile persino aspettarsi un Natale imbiancato. Ma se le cose andassero per il peggio, la città non è impreparata. Nei depositi di via Zammarchi, Reverberi e Codignole sono stivate 2.160 tonnellate di salgemma sfuso per gli spargisale, 420 di salgemma in sacchi p 470 tonnellate di sabbia e 920 di miscelato sabbia e salgemma già pronti all’uso. •

Mimmo Varone
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