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22.10.2020 Tags: Brescia

La protesta dei baristi Al cinema annullato il secondo spettacolo

L’esterno della multisala Oz, chiusa durante il lockdown
L’esterno della multisala Oz, chiusa durante il lockdown

Sarà il funerale di bar e ristoranti della città. Stasera intorno alle 21 in piazzale Arnaldo avrà inizio la «cerimonia funebre»: una manifestazione statica organizzata dai diretti interessati. UN CENTINAIO di persone (numero limitato per rispettare le misure di distanziamento sociale) si riuniranno nella piazza della movida cittadina. Ognuno con un lumino in mano, a simboleggiare le difficoltà affrontate da quasi un anno di pandemia a fronte dei numerosi decreti, provvedimenti e ordinanze emanate dal mondo politico su più livelli. Un presidio che nasce per contestare le varie misure adottate, ultima il coprifuoco dalle 23 alle 5 di mattina, e per sensibilizzare l'opinione pubblica su una situazione al limite che potrebbe costare caro a molte attività. Perché, lo ricordano gli esercenti, «le possibilità di lavorare diminuiscono costantemente ma non le spese a fine mese». Una delegazione composta da pochissimi rappresentanti porterà un cero acceso fin sotto il Palazzo della Loggia per chiedere un intervento dell'amministrazione comunale «su un settore messo alle strette dalle continue e sempre più stringenti limitazioni». Ma i locali cittadini non saranno gli unici a «risentire» del coprifuoco. «Annulleremo il secondo spettacolo e tenteremo di avvicinare quante più proiezioni possibile nella fascia prima delle 21, non possiamo fare altro». Tomaso Quilleri, responsabile della programmazione de Il Regno del cinema (multisale Oz e Wiz, Sociale e Moretto a Brescia, oltre a una trentina di sale fra Milano e Crema) e vicepresidente Anec, annuncia i provvedimenti a cui si adegueranno le sue sale, ma non c’è rabbia nella sua voce. «I DATI sull’andamento della pandemia non sono positivi, è sotto gli occhi di tutti. È inutile in questo momento stare a cercare deroghe per i vari settori, ognuno faccia la sua parte», dice. Ma Quilleri tiene a puntualizzare un dettaglio, che tanto piccolo non è: «Al cinema non si è mai verificato un caso accertato di contagio. E non solo a Brescia o in Italia, nel mondo intero. Abbiamo uno studio che ce lo conferma. Questo ci dice che le norme nelle sale vengono rispettate e che il cinema è un luogo sicuro». © RIPRODUZIONE RISERVATA

MAR.GIA e SI.SAL.
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