CHIUDI
CHIUDI

14.08.2020

La scuola
partirà con i
test sierologici

Diverse saranno le nuove regole in occasione del via della scuola
Diverse saranno le nuove regole in occasione del via della scuola

Il personale scolastico di ogni ordine e grado dal 24 alla fine di agosto, prima di prendere servizio, effettuerà il test sierologico per la ricerca degli anticorpi contro il Sars-Cov-2. Si tratta di un bel numero lavoratori: gli statali nella provincia contano 14mila insegnanti, 3900 Ata, 144 dirigenti; a questi vanno sommati i lavoratori delle scuole dell’infanzia comunali, più di 200 almeno, quelli delle convenzionate, quelli delle private ed eventuali supplenti. Vanno aggiunti anche tutti coloro che a qualche titolo entrano negli istituti scolastici: gli addetti delle cooperative, ad esempio, che si occupano di pulizie e pasti. M si adegueranno tutti? Il test è su base volontaria, come stabilisce l’ordinanza ministeriale del 7 agosto che ha stabilito la misura: «È un atto che non concerne la sfera individuale, pesa sulla salute pubblica; mi auguro non ci siano defezioni e comunque come Comune valuteremo cosa fare. È un dovere. La procedura è già stata messa in atto con gli operatori dei Cre, i centri estivi, e le maestre che hanno partecipato sono a posto» dichiara Fabio Capra, assessore all’Istruzione. Lui stesso, proprio ieri, si è recato alla Fiera dove è allestita la struttura per lo screening a campione: «È una procedura veloce e ben gestita» riferisce. IL SETTORE del personale della Loggia era pronto per occuparsi dell’organizzazione e dei turni dei propri addetti ma dal 7 agosto la preparazione si è fermata. Il Miur prevede che a occuparsi dei dipendenti pubblici siano i medici di base ai quali sarà recapitato apposito kit, con il materiale necessario e i dispositivi della tutela; i dipendenti non pubblici invece si rivolgeranno direttamente all’Ats. I medici dovranno quindi riferire all’Azienda di tutela della salute che, a sua volta, informerà la Regione e i dati arriveranno fino a Roma per essere elaborati statisticamente. In caso di positività, entro al massimo 48 ore, con Ats si passerà al test molecolare ovvero il tampone. Rimangono in tutto questo due incognite: la prima riguarda il livello di adesione dei lavoratori, non scontato, e la seconda riguarda la risposta dei dottori di medicina generale che dovranno attrezzarsi in breve tempo e che magari in questi giorni sono pure in ferie. Per il momento non c’è traccia di ciò sul sito dell’Ats. Ci sono, invece, le indicazioni per la ripresa in presenza, in attesa delle ultime valutazioni del Comitato tecnico. Si sta guardando anche ai Paesi dove la scuola è già iniziata come la Germania in cui i land decidono in proprio. A Berlino, senza distanziamento ma con mascherine, qualche contagio si è avvertito dopo questa prima settimana fra i banchi. ANCHE NELLE nostre scuole settembre sarà un mese di prova nel concreto. I primi a partire saranno nidi e materne. Ieri il presidente lombardo Attilio Fontana ha firmato l’attesa ordinanza in cui si stabilisce che nella regione per l’infanzia l’avvio sarà il 7 di settembre, mentre resta la data del 14 è fissata per tutti gli altri livelli, fatta salva la scelta autonoma di anticipo. «Sono soddisfatto dopo avere apposto la mia firma alla lettera in tal senso mandata a Milano per sollecitare la decisione. La nostra delibera ha sempre parlato del 7 settembre», commenta Capra. Nello stesso documento regionale si raccomanda la misurazione della temperatura per tutti, addetti, bambini, genitori: in caso di oltre 37.5 non si entra e in situazione di sintomi successivi, la persona deve essere isolata in uno spazio individuato ad hoc. Già affamate di spazio, le scuole si stanno anche attrezzando per creare «l’aula covid», in cui potrà stare più di un sintomatico ma distanziato e con mascherina. Per il rientro alle materne, se l’assenza per malattia è superiore a tre giorni, le linee guida dell’Ats impongono la presentazione di certificato medico. •

Magda Biglia
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1