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25.01.2020

La Tari accende il Consiglio Lega all’attacco sugli sconti

L’assessore Fabio CapraMichele Maggi (Lega)
L’assessore Fabio CapraMichele Maggi (Lega)

La Tari ha fatto litigare Lega e Giunta. Il Regolamento della tassa dei rifiuti - presentato ieri in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio, Fabio Capra - porta delle modifiche normative, necessarie anche alla luce del nuovo sistema di raccolta differenziata. Tra le modifiche, la critica della Lega si è appuntata sulle riduzioni, variate nelle percentuali. E’ il caso dell’ospedale Civile, delle sedi della Provincia e della Regione, insomma degli enti istituzionali. Inoltre, è il caso delle onlus. Ecco, a questi enti sono confermate le riduzioni, ma queste riduzioni sono più «piccole» di prima. Ad esempio, il Civile aveva uno sconto del 50 per cento, ora ce l’avrà del 30 per cento. Insomma, pagherà di più. Un’associazione non-profit, invece, prima aveva una riduzione della Tari del 75 per cento, con questo regolamento l’avrà del 70. PER I LEGHISTI Maggi o Bordonali tutto questo è intollerabile. E perciò la Lega ha chiesto che la Giunta tornasse indietro, reintroducendo le «vecchie» percentuali di sconto. Capra ha inquadrato la questione nel complesso della nuova disciplina, riconducendola ad una scelta politica: «Abbiamo preferito favorire le 4700 famiglie numerose - ha detto - varando per loro una riduzione del 25 per cento che non c’era mai stata». E di contro ci sono stati gli aumenti agli enti. Ma si tratta di cifre esigue - ha sottolineato l’assessore - : l’incremento nel totale per questi enti non supera i 100mila euro». Per dire della necessità di modifiche regolamentari, Capra ha ricordato che le agevolazioni di cui godevano alcuni residenti, come compensazione della scomodità di avere i cassonetti lontani dall’abitazione, con l’avvento del «porta a porta» andavano necessariamente ridimensionate. ALTRO PUNTO controverso del Regolamento è quello che disciplina la superficie utile per calcolare l’imponibile e le esclusioni. Secondo Michele Maggi della Lega questo nuovo testo è qui come altrove ambiguo, e getta nel dubbio il contribuente. «Dice che sono escluse le soffitte e le cantine condominiali - dichiara Maggi - E quelle private? Prima erano escluse tutte, adesso invece uno che ha una cantina esclusiva dovrebbe pagare». Non è così che stanno le cose per la Giunta, che ha spiegato che a far fede è la scheda catastale, e se si tratta di cantine e soffitte utilizzate rientravano prima nella superficie imponibile e rientreranno adesso. «Nessun giochetto ai danni del contribuente», chiude Capra, che rassicura che per le utenze private in termini di tariffe cambia sostanzialmente nulla. Ma in aula c’è stato fermento, comunque. Al punto che i lavori sono stati sospesi, e i capigruppo si sono immersi in una lunga riunione. Obiettivo: stendere un emendamento che su soffitte e cantine trovasse una formulazione condivisa. Fosse facile...! Infatti, quando è stato il momento di votarlo, la Lega ha ritirato la propria firma, e l’emendamento è passato con il solo voto della maggioranza, così come avverrà per il testo complessivo del nuovo regolamento. Bocciati invece gli altri emendamenti del Carroccio, volti a ripristinare le vecchie percentuali di sconto per gli enti istituzionali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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