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14.02.2020

La vicina chiama
la Polizia: sventato
il maxi furto in casa

Gli arnesi da scasso e una parte della refurtiva recuperata
Gli arnesi da scasso e una parte della refurtiva recuperata

Dalla Georgia a Napoli, poi fino a Desenzano del Garda. Ora, a Brescia. In carcere. Il viaggio di due ladri d’appartamento originari dell’Est ha dovuto fare i conti con una tappa imprevista. SONO STATI arrestati due giorni fa dai poliziotti del commissariato della Polizia di Stato di Desenzano del Garda nella flagranza più assoluta: rovistavano nei cassetti di un’abitazione. E il doppio arresto è stato possibile grazie a una segnalazione e al tempestivo intervento dei poliziotti diretti dal vice questore Bruno Pagani. I due sono comparsi ieri davanti al giudice nel processo per direttissima. Gli arresti sono stati convalidati e il processo è stato aggiornato al 18 febbraio. Disposta inoltre la custodia cautelare in carcere. Al momento del furto i proprietari dell’abitazione erano in vacanza. Ma, poco lontano dall’appartamento, c’era chi ha avuto un ruolo molto importante nella riuscita dell’intervento. Ha 73 anni ed è una vicina di casa delle vittime del furto. Quando ha sentito i rumori provocati dai due ladri durante il furto, nell’abitazione di via Bergamo a Desenzano, ha chiamato le forze dell’ordine. La telefonata è arrivata sulla linea d’emergenza e i poliziotti sono partiti immediatamente. E in questa fase della ricostruzione un aspetto importante è certamente anche il fatto che proprio la 73enne aveva partecipato a uno degli incontri organizzati dal vice questore Pagani per gli anziani, per sensibilizzarli sul tema della sicurezza. Una risposta concreta all’origine di un risultato importante. DEI DUE LADRI uno, 45 anni, è arrivato in Italia da qualche mese. L’altro, 34 anni, ha numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Un’esperienza che ha cercato di mettere a frutto nel colpo a Desenzano. I due sono riusciti a introdursi nell’appartamento e hanno caricato in auto parte della refurtiva. Poi sono tornati in casa e hanno proseguito nella razzia, frugando nei cassetti. Nel frattempo però è partita la telefonata dell’anziana. I poliziotti hanno circondato la palazzina e sono entrati nell’appartamento da cui erano stati sentiti i rumori: i ladri non hanno opposto resistenza, e hanno capito che il viaggio a Desenzano era finito male. Un viaggio con un’auto noleggiata. Loro in realtà, hanno detto d’essere arrivati in treno, ma la bugia non ha retto. I poliziotti, durante la perquisizione, hanno trovato il telecomando di un’auto e sono tornati nei pressi dell’appartamento preso di mira dai due ladri. Azionandolo hanno subito scoperto dove si trovava l’auto usata per arrivare sul Garda. Tra quanto rende i due arresti rilevanti c’è anche il valore del bottino di cui si stavano impossessando: 75mila euro, tra banconote monili e orologi di grande valore, uno in particolare. Tutto è stato riconosciuto dai proprietari che hanno fatto ritorno immediatamente a Desenzano, una volta appreso del furto sventato. Trasferimento in carcere, invece per i due georgiani, che devono rispondere di furto pluriaggravato e che sono stati trovati in possesso non solo degli arnesi da scasso, ma anche di spray urticante. •

Mario Pari
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