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26.10.2020 Tags: Brescia

«Lamentarsi sempre dopo non serve a nulla»

Paolo Negrini
Paolo Negrini

Non è la paura a prevalere ma più il senso d’incertezza e la volontà di voler proteggere le persone a cui vuole bene. E nemmeno i tanti ed improvvisi cambiamenti che ha vissuto sono un problema, perché l’importante è continuare a vivere tutte le esperienze programmate all’insegna della precauzione. A raccontare le sue esperienze ai tempi del Covid è il giovane desenzanese Paolo Negrini: 19 anni, iscritto al primo anno di Economia a Brescia, papà medico chirurgo del Civile, mamma impegnata in politica e una consapevolezza che forse non ci si aspetterebbe proprio da un giovanissimo: «Se durante il lockdown ho sentito venirmi a mancare tutti gli stimoli e le energie, ricordo anche la felicità quando ho potuto rincontrare i miei amici e le persone che amo dopo tanto tempo, è stato come quando vai al primo appuntamento con una ragazza che ti piace». «Ero molto preoccupato anche per mio padre che spesso era in prima linea, l’ho ammirato smisuratamente e la sua esperienza mi ha reso più consapevole riguardo alla situazione - ha proseguito Paolo -. L’estate l’ho passata con gli amici, abbiamo evitato i luoghi tropo affollati e anche dai coetanei troppo superficiali. Credo che ognuno debba fare la propria parte con responsabilità : è l’unico modo per evitare un nuovo lockdown. Lamentarsi sempre dopo non serve a niente». •

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