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20.02.2020

Loggia, arriva il capo
di gabinetto. Del Bono
cerca «l’uomo ombra»

Del Bono con l’ultimo capo di gabinetto, ora direttore generale, Giandomenico Brambilla
Del Bono con l’ultimo capo di gabinetto, ora direttore generale, Giandomenico Brambilla

L’amministrazione comunale di Brescia si arricchirà a breve di una nuova figura apicale che affiancherà il sindaco. La figura è quella del capo di gabinetto, che a Palazzo Loggia manca da quando Giandomenico Brambilla, che svolgeva questo ruolo, venne nominato direttore generale. Brambilla infatti non venne sostituito, e di un capo di gabinetto in Loggia negli anni seguenti si è spesso parlato ma oltre non si è andati. Probabilmente il sindaco ha sentito l’esigenza di nominarlo in qualche frangente della vita amministrativa. Ma non lo ha mai fatto, anche se in una certa fase della precedente consiliatura si appoggiò a Tony Massoletti, pur non affidandogli mai ufficialmente l’incarico. Ora invece Del Bono ha deciso di rompere gli indugi. Per questo aprirà un avviso di manifestazione di interesse per un collaboratore che sostenga il suo lavoro. In altre parole per cercare, si diceva, un capo di gabinetto. Un incarico di fiducia, strettamente legato nella tempistica e nelle modalità operative al suo mandato. E che Del Bono potrebbe scegliere senza necessariamente aprire una procedura pubblica. Il fatto che il sindaco invece la apra, non significa che non abbia in testa alcuna idea sulle personalità che potrebbero fare al suo caso. Ma attraverso il «bando» con tutta probabilità vuole aprire la platea e saggiare le «potenzialità del mercato». Darsi insomma la chance di ricredersi. In pole position però qualcuno c’è di sicuro. UNA PERSONA con esperienza amministrativa in una città di almeno 50 mila abitanti e abbastanza al di fuori della politica attiva. Uno affidabile che permetta a Del Bono di ritagliarsi qualche margine in più da dedicare all’Anci e a partite che coinvolgono Brescia in contesti più ampi o, perché no, al proprio futuro dopo la Loggia. Il capo di gabinetto, specificherà l’avviso di manifestazione di interesse, percepirà uno stipendio di 65mila euro lordi all’anno. Come si diceva Del Bono non è da ieri che pensa ad un collaboratore, ma da qualche mese ha stretto i tempi. Mesi in cui sono circolati vari nomi tra i quali quello di Antonio Vivenzi, già sindaco di Paderno Franciacorta e renziano della prima ora e anche dell’ora attuale essendo passato dal Pd ad Italia Viva; quello di Ambrogio Paiardi, da pochi mesi in pensione dall’amministrazione provinciale dove ha svolto proprio il ruolo di capo di gabinetto. Questi nomi però sono tramontati. Quello definitivo emergerà nelle prossime settimane. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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