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23.10.2020 Tags: Brescia

Loggia contro
Sovrintendenza in
Tribunale per la Pinacoteca

Emilio Del BonoLuca RinaldiCosì era stata immaginata la copertura della Pinacoteca cittadina
Emilio Del BonoLuca RinaldiCosì era stata immaginata la copertura della Pinacoteca cittadina

La Loggia non ci sta. Contro la decisione della Sovrintendenza di bocciare la copertura del cortile della pinacoteca ricorrerà al Tar. Non gli sta bene, al Comune, la nuova posizione dell’ente di via Calini. In Loggia credevano che ormai non ci sarebbero stati ostacoli alla nuova copertura in vetro e acciaio, dopo l’ok del 2017. Invece, il nuovo sovrintendente ha un’opinione diversa dal predecessore. Giuseppe Stolfi aveva dato un assenso al progetto, ma aveva anche detto che per l’efficacia dell’autorizzazione voleva vedere gli elaborati esecutivi di dettaglio. Il Comune nel frattempo ha assegnato i lavori ad una ditta, per bando. E ha ricevuto un finanziamento Cariplo di 450mila euro, pure quello per bando. Insomma, è andata avanti. Troppo? Avrebbe dovuto attendere la fine del percorso autorizzativo in sovrintendenza? IN LOGGIA pensano di no. Di avere fatto tutto regolarmente e con i tempi giusti. Luca Rinaldi, però, il nuovo sovrintendente, l’autorizzazione non l’ha più data. O l’ha revocata, dipende dai punti di vista. E il punto di vista che conterà sarà quello del tribunale amministrativo. Che il progetto non lo facesse impazzire lo aveva detto a Bresciaoggi in una recente intervista. Poi l’ha messo nero su bianco, comunicando il suo diniego alla Loggia a fine luglio. Per lui la definizione dei particolari costruttivi ha evidenziato troppe criticità. Quel «tetto» fatto a quel modo cozza con il palazzo della Tosio Martinengo. Non tutela uno dei più interessanti edifici barocchi della città. Di qui il suo «non autorizzo», che ha gelato l’amministrazione Del Bono. Che si sentiva in una botte di ferro, evidentemente. E adesso invece si trova spiazzata. Per questo ieri l’altro in Giunta ha deliberato di dar mandato agli avvocati affinchè impugnino la decisione della sovrintendenza, chiedendone in via cautelare la sospensione dell’efficacia. L’amministrazione Del Bono si sente danneggiata economicamente, visti i numerosi investimenti già fatti, e dal punto di vista dell’immagine. Poi c’è la scomoda posizione rispetto all’appalto già assegnato e alla disponibilità del contributo Cariplo. Comunque, prende atto delle esigenze di approfondimento manifestate dalla Sovrintendenza e si rende disponibile a trovare soluzioni condivise. Ma avverte anche, che fino ad ora la Sovrintendenza non ha risposto alla richiesta di fissare un incontro. IL PROGETTO di copertura ha un costo di 1,1 milioni di euro ed è firmato dagli uffici del Comune. Ha superato il parere della Commissione Urbanistica e anche di quella Paesaggio, ed è stato approvato dal Consiglio comunale nel marzo dello scorso anno con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza. In origine era previsto che l’opera fosse finita per la fine di quest’anno, dopodichè si sarebbe passati al giardino. Ma i tempi si sono allungati e se si va avanti con gli avvocati si allungheranno ancora di più. Si rischia un’impasse che potrebbe arrivare al 2023, l’anno di Brescia capitale della cultura. Creando un handicap imprevisto. Senza dire che un contenzioso tra l’amministrazione e la Sovrintendenza non è certo la migliore condizione nel percorso di avvicinamento a quel traguardo. La copertura era stata pensata per creare un ambiente fruibile anche d’inverno, accessibile come la futura caffetteria anche indipendentemente dal percorso delle collezioni. •

Eugenio Barboglio
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