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01.12.2020 Tags: Brescia

Lombardo:
«Ricoveri in
discesa, ma questi letti danno sicurezza»

Il direttore generale degli  Spedali Civili, Massimo Lombardo  FOTOLIVEInfermiere del nuovo repartoI Dpi pronti per essere indossati
Il direttore generale degli Spedali Civili, Massimo Lombardo FOTOLIVEInfermiere del nuovo repartoI Dpi pronti per essere indossati

Il direttore generale Massimo Lombardo è arrivato a Brescia da Lodi. Ne ha già viste tante, compreso il paziente 0 e la valanga arrivata dopo. Per questo guarda al Centro Covid con particolare soddisfazione, consapevole probabilmente anche lui, come il suo predecessore Marco Trivelli, ora a capo della sanità lombarda, che poteva essere pronto prima, ma anche che è meglio tardi che mai. Insomma, a cominciare da questi due piani, il 3 e il 4 pronti ad aprire, con Scala 4 si sente le spalle più coperte. Anche se i ricoveri da lunedì della settimana scorsa hanno preso a scendere: «In questi giorni abbiamo assistito a una graduale diminuzione nel numero dei ricoveri di pazienti covid positivi: il trend settimanale passa dai 393 ricoveri di lunedì 23 ai 330 odierni», spiega. Di questi, 268 sono i pazienti ricoverati lì, nel presidio di Brescia, tra cui 31 in Terapia intensiva. DA 330 A 170, ossia i posti-letto che metterà a disposizione il Centro Covid quando a fine anno sarà interamente a regime, il passo non è breve. Tuttavia... «Svuotare tutti gli altri reparti che oggi si occupano di pazienti Covid per concentrarli a Scala 4? Non ho la sfera di cristallo - dice Lombardo - dipende dai numeri, dal trend se prosegue». Intanto, si libera un reparto di Scala 14: «È importante ed è un fatto simbolico che a scala 14 riprendano a fare chirurgia. Tuttavia non va dimenticato che gli Spedali Civili hanno continuato a curare tutte le patologie. Alcuni reparti hanno perfino aumentato i numeri». Lombardo spiega che «a scala 4 verrà traslato esattamente il modello di reparto di scala 14. Anche a livello di personale: 18 infermieri, 9 operatori di supporto e 10 medici che turneranno». Il tema del personale è stato uno dei nodi più discussi da quando è nato il progetto regionale del Centro Covid al Civile: si assumerà o saranno indeboliti altri reparti? Lombardo ricorda che il Civile ha fatto ogni sforzo per reclutare, «ma si sconta un deficit di figure professionali sanitarie. Comunque dal 31 dicembre dell’anno scorso al netto del turnover sono state assunte 345 persone e per farlo abbiamo fatto ricorso a tutte le tipologie di contratti a disposizione». Aggiunge il dg: «L’esperienza della pandemia indubbiamente porterà a cambiare le modalità di lavoro negli ospedali». È PRESTO insomma per un «tutti a scala 4»: «Restano in servizio di Scala 4 e gli Infettivi», precisa il direttore generale. Nei giorni scorsi per due volte sulla gradinata dell’ingresso storico all’ospedale si è svolta una manifestazione di protesta silenziosa di una parte del personale che ha voltato platealmente le spalle alla direzione. Lamentano tra le altre cose l’impreparazione del sistema ospedaliero regionale alla nuova ondata. Il dg Lombardo interpellato sull’argomento si è limitato a dire: «Siamo in una fase di ascolto. Avremo occasione di tornare su questi temi». Massimo Lombardo ha, infine, riassunto le tappe dell’apertura del padiglione: «Il 9 dicembre aprirà il quinto piano, il 23 il secondo e il 30 gli ultimi due». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.B.
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